TRACE LETERE ARTE
ISOLE SPAMPINE' REPVBLICA VENEXA DA MAR
SETE AVE MARI A DRENTO I LIDI DEL BOSCO SACRO ISOLE VENEXIA PALO AVI (ENDOLAGUNA)
Civilta' acua aleata - Insubria - PATRIARCATO DE AQUILEIA -- Isole Sparse - Spampine' - Risaia santa casa pietà a Sparè - Fond. Museo Biblioteca Scrittrice Rosa Lanza Ferrarini Bertelè ved De Paoli Museo Biblioteca Paolo Bertin Via Bruso S. Gregorio (Cucà) Veronella Tel fax 0444 323071 http://depaoli.pbwiki.com www.artedepaolironchin.org
www.vicenzafoto.it e.mail depaolirenato@gmail.com casella postale 189 , 36100 Vicenza Centrale Italia C.F. 95035170240 PIVA 013186340240 - CCIIAA VICENZA EDAR 26 09 1996 IRAEA 228975 15 o6 1994 codice PROT 0700040595 12/18 ISTITUTO REGIONALE ISOLE SPARSE PALEOALVEI TION TARTARO MENAGO ARGINE ALPON GUA' EDRON "CIVILTA' ACUA" RICERCA SCIENTIFICA STORICA ARCHEOLOGICA DEMOETNOANTROPOLOGICA - in convenzione con Associazioni, Comuni, Regione, Stati.
c/o Asso. A.R. - Direttore Responsabile Renato De Paoli
© Re nato da sparè to Vicenza poeta scritor zercador Veneto spaerso isole paleoalvei Timavo Isonzo Stella Livenza Piave Brenta Bacchiglion Retron, Dugal, Tregnon, Menago, Sanoa, Piganzo, Lavegno , Tion , Tron, Molinella, Tre ven zo, Core zo, Mincio CESE, OIO, ADA, Secia, Panaro, RENO, Po Tartaro Adige Alpon Guà Frassine Bisato Naviglio 2005-04-23
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SCHIZA SU STO STRAMBORO PAR CATAR ALTRE PAGINE
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GRAFICHE ANNETTE RONCHIN
SCHIZA SU STO STRAMBORO PAR CATAR ALTRE PAGINE
http://www.youtube.com/watch?v=GMjm8opWkes
SCRIVI' A
ANNETTE RONCHIN CASELLA POSTALE - 189 -
36100 VICENZA CENTRO
Curriculum artistico
http://www.artedepaolironchin.org/original/gallery/index.htm
AnnaMariaAnnette Ronchin si è laureata nel 1982 in Estetica all'Università di Padova, dopo aver frequentato i corsi del prof. Dino Formaggio; in seguito il corso di Tecniche incisorie presso L'atelier di Bologna ( 1985) presso - Il torchio di Thiene - VI (1987/88 ) e con il Maestro Riccardo Licata presso il Centro Internazionale della Grafica di Venezia nel 1990/91.
Nel 1992 ha frequentato il corso di Decorazione Murale/Affresco a Cibiana del Cadore (Belluno) con il Maestro Vico Calabrò. Frequenta l'ambiente dei pittori vicentini a tutt'oggi 2007.
Ha fatto parte dal 1990 del gruppo "La Bocca bella della Luna " del Bar Piave in Corso Fogazzaro Vicenza, poi con l'U.C.A.I e ha fatto parte del gruppo di Piero Franceschetti fino al 1995 quando il maestro è scomparso.
Dal 1984 è docente al Liceo di Vicenza e dal 1987 ha esposto in Italia e all'estero; tra le più importanti esposizioni si ricordano:
Personale
2007
Brolo d'artista
http://www.artedepaolironchin.org/original/brolo/index.htm
Maggio Vicenza Via Verdi Soul
2006
Tipoteca Treviso
Orgiano
Brolo d'artista
DAVERIO
NEL TEMPO DELLA DEA GALLERIA PRIMO PIANO VICENZA
www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp/idelemento/27302 - 102k
2005
Brolo d'artista
http://www.artedepaolironchin.org/original/brolo/index.htm
Collettive
2003
Incisori vicentini a Sant'Ambrogio VICENZA
2002
BON TAJER BELLUNO
http://digilander.libero.it/bontajer/tajer/tajer149.htm
2001
Selezione Internazionale "Pulchèria" Biblioteca di PIACENZA;
"Art Books" libri d'artisa ADRIA - RO
2000
“Angelo, il grembo sarà candore" Sala di arte contemporanea Monteberico VICENZA
1998
"Minigravats" Int.Miniature print exhbit Terrassa e XVIII Mini Print International Cadaques ESPAGNA;
"Nel segno della grafica contemporanea-Libri d'artista" Castel SanPietro-Terme BOLOGNA
1997
"Estamp'a 97" Graveurs franco-italiens Castillions e Brignoles FRANCE
1990
"Di segno in segno attraverso la Padania" Borgoforte e Revere MN; "La bocca bella della luna" I,II,III VICENZA;
"L'aria e i suoni" Amici del Bacchiglione-Caffetteria Garden:"Suggestioni di acquerelli" VI
1988
Biblioteca Comunale Valstagna - VI; Saletta Lampertico e Villa Lattes VICENZA
1987
Chiesetta dell'Angelo BASSANO -VI e Sala Veneziana MONTAGNANA - PD
Personali
2005
Municipio di Orgiano VICENZA
2004
Castello Inferiore MAROSTICA-VI
2003
Galleria Arte in Contrà VICENZA
2002
Hotel Castello VICENZA
2001
Galleria Studio Palazzi VENEZIA
2000
Chiostro di S.Maria ISOLA VICENTINA
1999
Banca di Credito Cooperativo di CEREA VERONA
1996
Atelier ED'AR VICENZA;
Galerie Altesse LIECHTENSTEIN
http://www.tiscover.ch/ch/guide/5ch,de,SCH1/objectId,SIG35034ch,curr,CHF,parentId,RGN5205ch,season,at1,selectedEntry,sights/intern.html
1995
Antica Casa della Malvasia, VICENZA
1994
Galleria "Isabella d'Este" MANTOVA
1993
“L’angelo solitario” Galleria Bacchiglione VICENZA
1992
"Grafica" Pik Bar BASSANO - VI; Sala espositiva Istituto di arti grafiche TREVISO
1991
Galleria Epoque ARZIGNANO - VI
Le sue opere sono presenti in musei pubblici e gallerie private:
Castello del Parco Venaria TORINO;
Museo di Bajeux Francia;
Museo D’Annunzio PESCARA;
Museo delle Arti Palazzo Bandiera Busto Arsizio (VA); "Exlibriscentrum Stedelijk Museum "
Sint-Niklaas BELGIQUE; http://www.megaliths.net/mercator.htm
"Collezione Grafica" di Rende COSENZA;
"Arte Fiera 1993" VICENZA;
"Collezione Adeling Oss" OLANDA;
"Muzej Graficne" Rosaska Slatina, SLOVENIA;
"Galleria Cheiros" VICENZA;
"Kulturzentrum Burmerange" LUXEMBOURG;
http://www.csv-mondorf.lu/?cat=40
"Museo Ex Libris" PESCARA;
"Tempio di Cargnacco" UDINE;
"Musei d'arte sacra" Chiampo e Monteberico VICENZA;
"Collezione Arianna Sartori" MANTOVA.;
M.I.M.I Roma ;
Kulturzentrum Burmerage LUXEMBOURG.
Informazioni:
Ingresso libero
Orari di apertura
pomeriggio di mer, gio, ven 15>19;
sab e dom 16>20
mattino di gio e sab 10>13
fuori orario su appuntamento
Tel/Fax 0444 544 037
info@galleriaprimopiano.com
“NEL TEMPO DELLA DEA” di AnnaMariaAnnette Ronchin
A cura di Graziella Zardo
Per l’ultima personale presentata ad Orgiano nell’estate del 2005, Annette Ronchin aveva scelto un titolo significativo, “Topogrammi per Orgiano”, che evidenziava l’attività di ricerca storica coltivata da molto tempo e che avrebbe avuto come fine la stesura di un libro per raccontare la cultura e l’ambiente veneti. É seguita alla personale una collettiva dal titlolo altrettanto significativo, “Vivere la campagna: cultura, civiltà materiale, creatività”, presentata a Vicenza nel dicembre del 2005 e curata dalla stessa Annette Ronchin, affiancata dall’intervento di Renato De’Paoli, mostra che raccoglieva attraverso la visione delle più svariate espressioni artistiche, elementi caratterizzanti del territorio veneto. Epilogo a questo preludio di brani artistici è la personale “Nel tempo della Dea” (a Vicenza dal 4 al 19 febbraio presso la Galleria Primo Piano Arte Studio), lo stesso titolo del libro scritto da AnnaMariaAnnette Ronchin ed edito da E.D’AR., che finalmente potremo leggere, e apprezzarne le illustrazioni eseguite dalla stessa autrice. Il testo è il risultato di una scrupolosa e attenta raccolta di materiali illustrativi e di notizie storiche sulla civiltà materiale veneta. Scrive a riguardo l’autrice: “Gli elementi geografici dell’ambiente veneto prendono i nomi dei fiumi Po’ – Menago – Fratta – Adige – Bacchiglione e vengono raccontati dalla Preistoria alla Storia degli antichi Veneti, illustrando le loro credenze e le loro idee religiose … Il leit motiv del percorso narrativo è il tempio pagano dedicato alla Grande Dea, che sorgeva all’incrocio di vie fluviali nel centro dell’Endolaguna veneta, il cui culto fu ereditato dai veneti romanizzati che lo dedicarono alla Dea Minerva e venne successivamente reinterpretato in epoca cristiana, per lasciare il posto alla Pieve di S. Zenone, tuttora esistente. Il lettore contemporaneo, novello “Orlando”, assetato di valori che diano senso al proprio vissuto è invitato a intraprendere un percorso diacronico, a leggere i segni, sopravvissuti nel loro contesto ambientale, dell’evoluzione culturale e sociale della Regione, dal primitivo insediamento votivo, dedicato a divinità femminili autoctone di cui si era persa la tradizione, a culti conosciuti, da Reitia, a Minerva, da Iside alla Grande Madre. Il Medioevo e il Rinascimento sono presentati da documenti sulle istituzioni della campagna Veneta e dai principali fatti storici che quel luogo dell’Endolauna veneta ha ospitato fino all’avvento della rivoluzione Giacobina. Il compendio presenta anche un’interessante ricerca cartografica di Renato De’Paoli che illustra il contesto della narrazione storica, l’antica foce dei fiumi Mincio, Po’, Menago, Adige e Togna-Rabbiosa-Fratta, Agno-Guà-Frassine-Bacchiglione fino al Timavo. La ricerca cartografica esalta il legame millenario che gli antichi Veneti hanno stabilito con l’acqua, elemento essenziale non solo per la vita comunitaria ma anche per le comunicazioni”. La mostra ripresenterà i Topogrammi, affiancati dalle incisioni originali che l’artista ha voluto per il suo libro. Una mostra di opere recentissime, fresche nel segno e curate nella composizione, aspetti questi tipici di Annette Ronchin che da molti anni si dedica all’arte incisoria riproponendola con svariati metodi, ma mantenendo forte il segno che ne caratterizza lo stile. Al di là della pregiata manifattura estetica, Annette Ronchin è conosciuta nel suo persorso artistico soprattutto per il forte valore interpretativo, per le allegorie e le simbologie che sempre accompagnano le sue opere, tanto da non poterle discindere da questi segni simbolici per poterle comprendere pienamente. Ecco che nei Topogrammi ogni singola opera rappresenta il segno di un luogo (da topòs-gramma, scrittura del luogo): si ha così l’opera che racconta i fiumi veneti, oppure vedute paesaggistiche di Orgiano e dei luoghi limitrofi (scelte non certo casuali). La serie dei Topogrammi è stata realizzata con frammenti incollati su apposite tavolette di legno dalle forme pressoché irregolari. I collages così ottenuti suggeriscono una lettura stratigrafica che racconta la storia locale attraverso frammenti di varie specie per simboleggiare le diverse età storiche, come avviene per lo studio dei siti archeologici. Nelle tavolette si possono vedere incollati vari elementi quali cocci di vasi, frammenti di piattini, pezzetti di specchi e CD o altri suppellettili intesi più come bagaglio culturale di un sito che non come elementi decorativi. Affiancati ai Topogrammi nella mostra si potranno ammirare le versioni originali delle incisioni riportate come corredo illustrativo del testo, un libro quindi con opere d’autore. Le incisioni rigorosamente in bianco e nero, hanno come soggetti le rivisitazioni stilistiche di suppellettili e statuette votive, mantenendone tutti gli elementi per una corretta lettura. Si potranno vedere così opere intitolate “La situla racconta”, un’immagine che riproduce le incisioni della situla Benvenuti, “Il cavaliere di Reitia”, immagine del bronzetto rinvenuto nelle stipi del Veneto Antico e l’ “Incisione venetica”, che riproduce l’iscrizione Venetica incisa su pietra, proveniente da Isola Vicentina e conservata al Museo Archeologico-Naturalistico di Vicenza, in cui si leggono da destra verso sinistra in caratteri venetici: Lax venex. Non mancano altre opere calcografiche dell’artista, quali “La Brenta” e “La Dea Foglia”, l’opera presa a manifesto per la mostra e che sintetizza la sincronia, la simultaneità tra l’operato dell’artista e il simbolismo di cui la donna è elemento centripeto.
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