depaoli

 

FLUVIALITA' ENDOLAGUNA MOBILITA'

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SCRIVIME A STA E MAIL: depaolirenato@gmail.com


21 otobre 2008

UE STANZIA SCHEI PAR I PORTI DE TORETA VENETA - LEGNAGO - CEREA - MENAGO EDRON -

http://www.ansa.it/infrastrutturetrasporti/notizie/rubriche/traspnavale/20081020155634752479.html

 

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PROGETTO ISOLE SPARSE TION TARTARO TREGNON SANOA MENAGO NAVIGLIO ADIGE TORAZO FRATA FRASSINE GUA’EDRON D.p.r. 12/4/96 / All. B.7.f /Infrastrutture per la mobilità /Idrovie

CANAL BIANCO GIA’ CANALE MUSSOLINI ( PALEOALVEO PO PADUS FOCI HOSTILIA HOSTIUM ERIDANE SETE MARI di Reanto De Paoli

 

 

NOTIZIE NO BONE MA STRA BONE - (OTTIME NOTIZIE) STRABONE - STRABO - GEOGRAFO NATO IN GRECIA SOTTO LA DOMINATE ROMANITA' OVVERO NATO SUL MAR NERO - MARZOR - O PONTO ESUSSINO -

SCHIZA SU STO STRAMBOTO PAR CAPIR PIASE'.

http://depaoli.pbwiki.com/Strabone-geografo-Greco-I-sec-aC

 

TUTO RICCARDO CAPPELLOZZA TESTIMONE DE L'ACUA SACRA VENETA RISORSA PRIMA ORO BIANCO

http://it.youtube.com/results?search_query=BATTAGLIA++MUSEO+FLUVIALE&search_type=

 

RICCARDO CAPPELLOZZA - BATTAGLIA CHIOGGIA - ADRIA - VILLE VENETE - PROGETTO - LA PIASE' GRANDA RISERVA DE ACQUA - DAL 1100 - ACQUA E' VITA - CIVILTA' D PASA DALE BARCHE E BISOGNA RIMETAR LE BARCHE

http://it.youtube.com/watch?v=WDQuOO56Skk

 

RIMORCHIATORE SPARVIERO - SAN GIORGIO NOGARO

BATTAGLIA TERZO PORTO PER IMPORTANZA - BORETO PO - CREMONA PO -

http://it.youtube.com/watch?v=jjSDYaPX4Nc

 

MUSEO FLUVIALE BARCHE BARCA BARCARI TRASPORTO FLUVIALE - NAVIOGAZIONE FLUVIALE VENETA - VIA D'ACQUA VENETA - 65 BARCONI DI 65 TONELLATE IN TURTTO IL VENETO -

SERNISSIMA MONOPOLI DE LA TRACHITE - BARCHE DE LA NAVIGAZION -

http://it.youtube.com/watch?v=mUKHl29ongI

 

CANTIERISTICA - SETE CANTIERI NAVALI

ARGANO - ALAGGIO - BARCA - MESA IN ACUA - ALLA SPECOLA PADOA TOLTO IL PORTO

CIODI ADRIANA BERTA AMMIRAGLIA CANTIERE COBELLI PESCANTINA MIGLIORI COSTRUTTORI BARCHE 11 MEDAGLIE D'ORO - FERRI DA CALAFATAO - CANAPA CALAFATO IMPELICCIARE CON LA PECE - SCOVOLO FINACATA - IMPERMEABILE

"VETO A CIOSA NO VAO A ADRIA MAESTRO D'ASCIA BRAO CHE CON L'ASCIA EL GHE FA I PIE' ALE MOSCHE " -.

http://it.youtube.com/watch?v=UrxN-xk-JRw

 

TURISMO FLUVIALE VENETO - NAVIGAZIONE VENETO - ISOLE SPARSE MENAGO - TARTARO -

http://it.youtube.com/watch?v=InGUG-ucQA8

 

PADUS

 

PADUM - ( TABULA PEUTIGERIANA )

 

HOSTILIA PER PADUM

 


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BARCHE

http://images.google.it/images?gbv=2&ndsp=20&hl=it&safe=active&q=DISEGNI+BARCHE+NAVI&start=0&sa=N

 

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LUVIANO BOSIO, TABULA PEUTIGERIANA, MAGGIOLI, 1983, RIMINI.PAG. 157.

 

AESIS - ( ACUA SACRA )

 

FIUME RUBICONE.

 

NOTA 295

FL. RVBICV

CHE AVEVANO UN GIUSTO NOTEVOLE INTERESSE IN TESTI GEOGRAFICI MOLTO PRECEDENTI CHE FURONO MANTENUTI” COSI’ LUCIANO BOSIO CHE PROSEGUE,

 

NOTA 295

 

IL RVBICV ( RVBICONE ) RAPPRESENTO’ IL CONFINE FRA ( ROMA N.D.R.) E LA GALLIA CISALPINA PER LUNGO TEMPO, PRATICAMENTE DALL’ETA’ DEI GRACCHI, MA UFFICIALMENTE DAGLI ULTIMI ANNI DI SILLA FINO ALLA DIVISIONE AUGUSTEA

 

(OTTAVIANO CAESAR AUGUSTO 31 AVANTI IAVE' - DELL’IMPERO ROMANO N.D.R.) IN UNDICI (LEGIO – LEGIONI – N.D.R) (C.I.L., XI, P. 76;)

G.A. MASUELLI, ARIMINVM (RIMINI), ROMA 1941, PAG. 29).

 

SCRIVE INFATTI STRABONE ( V,1, 11, 217) (GEOGRAFO GRECO IN ROMA )

 

“ LA FRONTIERA CHE NOI (ROMANI) CHIAMIAMO CELTICO-CISALPINO – (LAX VENEX , N.D.R.) E’ STATA SEGNATA DALL’APPENNINO CHE GIUNGE AL TIRRENO, DAL CORSO DELL’AESIS E PIU’ TARDI DA QUELLO DEL RUBICONE, FIUMI CHE SI GETTANO L’UNO E L’ALTRO NELL’ADRIATICO”.

MA FU SENZA DUBBIO IL PASSAGGIO DEL RUBICONE DA PARTE DI GIULIO CESARE (CAESAR)

 


IL 12 GENNAIO DEL 49 AVANTI CRISTO AD ACCRESCERE ED A CONSOLIDARE PER SEMPRE LA NOTORIETA’ DEL FIUME E A LEGARLO AD UN AVVENIMENTO CHE DOVEVA RAPPRESENTARE UNA SVOLTA DECISIVA NELLA STORIA DI ROMA (PLUTARCO, CAES, XXXII, 4; L. PARETI, STORIA DI ROMA E DEL MONDO, IV, CIT., P.173). COSITA LUCIANO BOSIO 1983.

 

 

HOTEL VENICE

http://it.youtube.com/watch?v=yw3npPZqpv0&NR=1

TURISMO VENETO BRENTA

http://it.youtube.com/watch?v=8fV5E-bTiPw

 

UNIVERSITA' 18 DOCENTI DI MILANO RIMASTI ESTEREFATTI -

 

http://www.venezianostra.it/index.php?option=com_content&task=view&id=340&Itemid=50

 

http://www2.regione.veneto.it/videoinf/giornale/newgiornale/72/1/idrovia.htm

 

CATAMARAN FLOTA VENETA DA RICOSTRUIR

http://it.youtube.com/watch?v=FQsj6OujGfw

ESEMPI

http://it.youtube.com/watch?v=dlvK_eISc0o

 

LETTERE DAI PALEOALVEI DEL SILE CAGNAN ... DANTE - PORTI LIDI - ALTA E BASSA MAREA - FLUSSI E RIFLUSSI E APPRODI LETTERARI

"dove Sile e Cagnan s'accompagna"("Paradiso", IX, 49)

http://209.85.129.104/search?q=cache:4Kf9b2WeLZQJ:www2.regione.veneto.it/videoinf/giornale/newgiornale/73_2006/06/sile.htm+dante+TREVISO+SILE+CAGNAN&hl=it&ct=clnk&cd=5&gl=it

 

Il progetto prevede: -l'adeguamento del canale per consentire i passaggio di navi con portata fino a 2.000 tonellate, per un tratto di 1.800 m compreso fra il costruendo porto di Ostiglia e il confine con i Veneto vicino a BASTION SAN MICHELE; si tratta della prosecuzione dell'analogo intervento a monte, dalla conca di Trevenzuolo al porto (v. procedura di verifica V273), e consiste nell'allargamento in sponda sinistra, per portare la larghezza della cunetta di fondo da 27 a 40 m, e quella in sommità da 41 a 54 m, cui va aggiunta una banca sommersa (50 cm) larga 2 m, con funzioni di sicurezza (antiannegamento per caduta), sviluppo di vegetazione acquatica e smorzamento delle onde; -il rifacimento del ponte della statale del Brennero (SS12), per garantire un franco di 6,5 dal pelo d'acqua, in luogo degli attuali 5,80 m; - una nuova strada di servizio lungo la sponda sinistra; - una via alzaia, per i soli mezzi di servizio, sulla sponda destra.

 

Area della bassa pianura mantovana in sinistra del fiume Mincio, in particolare tra il sistema Fissero - Tartaro - Canal Bianco e il Po. A ridosso del sito di progetto, in una vasta area, compresa tra il canale e l'abitato di Ostiglia, sono previst rilevanti insediamenti produttivi.

 

Cenni sull'idrografia della Provincia di Rovigo

Dal punto di vista dei deflussi idrici il territorio della Provincia di Rovigo gravita in massima parte sul bacino dei Canalbianco.

Una fitta rete di canali e scoli drena capillarmente il Polesine riversando le proprie acque direttamente in Canalbianco per la zona posta in sinistra idrografica, mentre per le zone in destra idrografica le acque defluiscono dapprima nel Collettore Padano Polesano e quindi, tramite esso in Canalbianco.

Complessivamente i canali, facenti parte del bacino dei Canalbianco che hanno interessato la nostra ricerca sono stati circa 70, ambienti di elezione verso i quali è stato indirizzato il presente studio e che in buona parte verranno descritti in dettaglio nelle schede stazionali riportate nel capitolo relativo alle indagini di campo.

Il Canalbianco è il tributario finale di una vasta area valutabile in 2.330 KM2 che raggiunge con il fiume Tione i rilievi pedemontani tra Lago di Garda ed Adige;questo bacino interessa la quasi totalità della provincia di Rovigo.

Complessivamente il reticolo superficiale, escludendo il tratto collinare, si sviluppa per una lunghezza di circa 150 km, inizialmente con andamento NO-SE, caratterizzato da una fitta rete di canali e torrenti che dalla linea delle risorgive confluiscono verso le grandi valli veronesi.

Successivamente, negli ultimi 80 Km si sviluppa secondo un asse W-E, con canali man mano convergenti verso Vasta principale dei fiume.

Il Canalbianco drena le acque meteoriche provenienti nella parte veronese dei bacino, quindi quelle meridionali, fino alle zone a ridosso dei ramo più settentrionale dei Delta dei Po attraverso sistemi di sollevamento.

Le sue acque vengono utilizzate a scopo irriguo a complemento di quelle dell'Adige e dei Po.

Il substrato litologico, limitatamente al territorio provinciale, è di origine alluvionale. In dettaglio sulla sinistra dei Canalbianco troviamo sedimenti ghiaiosi sciolti nella parte alta e successivamente sabbioso, argillo-torbosi; sulla destra si ha la presenza di terreni sostanzialmente argillo-torbosi.

In generale spostandosi da NO a SE sì passa da terreni mediamente permeabili a terreni impermeabili.

Fra i più importanti affluenti che interessano la provincia di Rovigo ricordiamo la fossa Maestra, primo affluente di una certa importanza del Canalbianco nel territorio rodigino, che veicola acque provenienti dalle zone più depresse delle Grandi Valli Veronesi; il Naviglio Adigetto scorre sulla sinistra dei Canalbianco e rappresenta una derivazione dell'Adige originante in prossimità di Badia Polesine. Le cui acque vengono ampiamente utilizzate a scopo irriguo e drenano, attraverso una serie di canali di bonifica, una superficie valutabile in 200 Km.

Ricordiamo infine lo scolo Valdentro, che scorre poco a valle dell'Adigetto, il quale con i suoi 36 km di percorso interessa un'ampia fascia dei territorio polesano.

Sulla destra dei Canalbianco scorre il Collettore Padano Polesano, corso d'acqua di notevole importanza che, grazie agli apporti di una fitta rete di canali; drena l'acqua di una vasta areaprevalentemente agricola che si estende sino all'argine sinistro dei Po.

L'assetto di questo grande canale e' il frutto di numerosi interventi per la bonifica delle zone in questione, che hanno contribuito a nazionalizzare ed a rendere più funzionale la rete idrica.

La sezione d'i chiusura di questo corso d'acqua, inizialmente ubicata quasi alla foce dei Canalbianco, e' stata spostata presso Volta Grimana, dove è situato un potente impianto idrovoro in grado di sollevare notevoli volumi di acqua.

Più a monte, all'altezza della fossa Polesella, un complesso nodo idraulico di antica origine permette di alleggerire le portate dei Collettore Padano-Polesano recapitando buona parte dei deflussi di piena direttamente nel Canalbianco. Sebbene in termini di drenaggio dei terreni rivestano un ruolo secondario, il Polesine e la sua storia sono indissolubilmente legati ai 2 grandi fiumi, l'Adige ed il Po, che ne delimitano a nord ed a sud i confini con le province limitrofe.

Il fiume Adige, che delimita il confine settentrionale della provincia, nasce nel Sud-Tirolo nei pressi dei Lago di Resía a 1475 s.l.m,- prima di entrare nella Vai Venosta, si arricchisce inoltre delle acque di scioglimento dei ghiacciai o dei nevai dei gruppi dell'Ortles e dei Cevedale.il fiume scorre poi attraverso la Va[ Venosta ricevendo gli importanti contributi dei torrente Passirio, a valle di Merano; in prossimità di Bolzano riceve poi l'Isarco che con i suoi 4200 Km2 di bacino imbrifero è l'affluente più importante; proseguendo verso Sud riceve da destra il Noce e da sinistra l'Avisio per giungere a Trento e di qui dopo aver attraversato Rovereto ed Ala imbocca la Val Lagarina raggiungendo quindi Verona.

Da qui dopo aver raggiunto Legnago punta decisamente verso il mare dove sfocia presso Porto Frossone poco a Sud di Chioggia. La lunghezza totale dei fiume e di 409 Km, con un bacino ìmbrifero, compreso quello degli affluenti, di quasi 12.000 KM2.

Il fiume Po, che segna il confine meridionale della Provincia, rappresenta il primo fiume italiano con un bacino idrografico di circa 70.100 Km2 ed una lunghezza complessiva di 667 km. Il Delta contribuisce al bacino con una superficie valutabile in 340 KM2 in continua crescita per l'apporto di solidi di erosione (circa 35-50 ha/anno) convogliati principalmente dai suoi affluenti di destra.

Il reticolo idrografico è caratterizzato da una ampia serie di canali di bonifica, intercomunicanti tra di loro e con i rami principali dei delta, Po di Maistra, Po di Pila, Po di Tolle e Po della Donzella o di Gnocca (compresi nel territorio amministrativo della provincia di Rovigo), Po di Goro, di confine tra le province di Rovigo e Ferrara Po di Volano, in regione Emilia Romagna.

La portata media annua alla chiusura del bacino a Pontelagoscuro è di 1490 mc/s.

La pedologia di questa zona è rappresentata da terreni a prevalenza argillosa ad Ovest e ungo gli argini dei rami dei Po, sostituiti da ;sabbie e da materiali organico-torbosi man mano che ci si sposta verso il mare

 

L'alluvione del 1951 e la storia contemporanea modifica

Nell'immaginario contemporaneo Polesella è indissolubilmente legata alla tragica alluvione del 1951. Nel novembre di quell'anno il Po ruppe gli argini a Occhiobello e l'acqua cominciò a invadere la campagna; la presenza della Fossa in città indusse i tecnici dell'epoca a pensare che l'alluvione si potesse limitare al catino compreso tra Occhiobello e Polesella, ma la portata della piena fu purtroppo sottovalutata. L'acqua dell'alluvione superò gli argini e iniziò a riversarsi nella Fossa e nel Canal Bianco, che tracimò ad Arquà; solo a quel punto si decise di tagliare gli argini della Fossa e permettere il deflusso delle acque verso il mare attraverso le campagne del basso Polesine. La particolare conformazione del territorio bassopolesano, di recente bonifica e per buona parte sotto il livello del mare, non permise però un passaggio sufficientemente rapido delle acque, che rimbalzarono indietro in direzione di Rovigo, dove si fermarono alla prima periferia. Due terzi del "polder" del Polesine furono allagati, e si disperò addirittura di poterli recuperare all'agricoltura.

Da WIKIPEDIA

 

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Montagnana - Chiesa di San Benedetto Nel 1509, per sottrarsi ai saccheggi dei soldati della Lega di Cambrai, le monache si rifugiarono a Padova. Nel 1771 il complesso fu restaurato e nel 1811, in seguito alla soppressione napoleonica, il collegio religioso gestito dalle suore passò in proprietà al Comune che vi istituì un collegio femminile chiamato Educandato Statale San Benedetto. L'attuale chiesa, risalente alla fine del Settecento, risulta costruita sul preesistente edificio medievale, ed è chiusa al culto. L'edificio ospita manifestazioni, mostre e incontri culturali

 

http://www.diocesi.rovigo.it/home_parrocchie.asp

 

 

Unico

ad aver

già

cominciato

la propria

propaganda elettorale

è Renato De Paoli candidato Sindaco Cerea

che nelle scorse settimane

aveva tappezzato il paese

con volantini politici –

per la verità molto stravaganti e con un po’, con fusi e "uce" –proponendosi come nuovo sindaco.

Francesca Poletti

 

Martedì 13 Marzo 2007

L’Arena

 

 

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