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Parlamento a Vicenza

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TRACCE DI LETTERE E ARTI ORGANO DE

Isole Sparse Repvblica Veneta Stato Parlamento AVI

Lista Renato De Paoli

 

via Monti 9, 36075 Montecchio Maggiore (VI) – tel. 349 85 81558 fax 0438560089 – email: info@iveneti.org - web: http://www.iveneti.orgAlla

c.a. Presidente del Parlamento Europeo Membri del Consiglio Europeo Venezia, 7 marzo 2009 Onorevoli Signori, il Movimento politico VENETI, libera associazione di donne e uomini veneti che pro-muove l’indipendenza del Popolo Veneto in modo pacifico e non violento, unendosi al Popo-lo Catalano che ha promosso la manifestazione in data odierna “10.000 Catalani a Bruxelles per l’autodeterminazione”, intende, con il presente documento, sottoporre a codesto spettabile parlamento una richiesta formale di avvio della pratica per autorizzare il Popolo Veneto ad esprimere, attraverso un referendum regolare, controllato e tutelato dalle autorità internazionali, il proprio diritto all’auto-determinazione e all’indipendenza nel rispetto delle leggi ed ordinamenti della Comunità Europea.A tale scopo il Movimento I VENETI, che si fa portavoce per conto del Popolo Veneto di tale istanza, fa presente le seguenti considerazioni: 1) Il popolo Veneto è popolo indigeno della Venetia essendo stanziato da millenni sul territorio da questa ricompreso, pur avendo assorbito ripetute immigrazioni di popoli di-versi. 2) Le denominazioni “Veneti” e “Venetia” sono da attribuire alla immigrazione, avvenuta attorno al 9° a.c., di una popolazione che portava tale nome il cui significato era “vitto-rioso”

3) La prima attestazione scritta, in alfabeto “Venetico”, della denominazione Veneti è riportata su un cippo in pietra realizzato attorno al VI° sec. a.c.. 4) Svariate fonti storiche antiche hanno attribuito il nome di “Veneti” alle popolazioni insistenti sul territorio della Venetia. E, successivamente, diversi sono stati i personaggi ve-neti che hanno assunto un ruolo importante nell’impero romano. 5) Dal V° sec. d.c. al 1797 la Repubblica Veneta, definita anche “Serenissima” per la

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prosperità e benessere esistenti sui territori da essa controllati, ha vissuto peroltre 1100 anni diventando un modello di civiltà e modernità per tutta l’Europa dell’epoca. Numerosi sono stati i Veneti illustri che hanno reso grande la Repubblica di Venezia in ogni campo: artistico, scientifico, economico, imprenditoriale, nel volontariato e in ambito religioso. Nei musei di tutto il mondo sono esposte le opere realizzate dagli artisti veneti e spesso anche nella tecnologia moderna sono presenti innovazioni e scoperte fatte da scienziati veneti. 6) La lingua Veneta scritta è attestata storicamente, nelle sue diverse varianti, sin dall’8° secolo d.c. e vasta è stata, nei secoli, la produzione letteraria e teatrale in lingua veneta. Il Veneto nella variante venezianaera impiegato, attorno all’anno mille, per i documenti cancellereschi della Repubblica Veneta, inoltre è stato ampiamente utilizzato come lingua internazionale per le transazioni commerciali in tutta Europa e nel Mediterraneo, influenzando ancora oggi le lingue parlate in molte città che furono basi navali di Venezia. Anche la lingua italiana, che è basata sul toscano letterario, è statafortemente influenzata dal Veneto. Tuttora la lingua veneta è parlata correntemente dal 70% dei veneti e si continuano a produrre, anche se in quantità ridotta, pubblicazioni inlingua veneta o nelle varianti locali. Purtroppo lo stato italiano nega il riconoscimento della lingua veneta e nega ogni sostegno alla sua tutela e valorizzazione. Invece ilConsiglio Regionale del Veneto nel 2007 ha approvato una legge che riconosce e tutela la lingua veneta avviando un percorso per la sua valorizzazione. 7) Nel 1797 lo Stato Veneto perse la sua indipendenza e venne occupato dall’esercito francese in piena violazione degli accordi di neutralità. Fino al 1815 il Popolo Venetosubì una durissima occupazione e ripetute guerre tra eserciti francese ed austriaco, inoltre, ampie sollevazioni di massa contro l’occupazione francese furono annientate nel sangue (fatti cancellati dalla memoria dei veneti per accordi segreti tra Regno d’Italia e Regno di Francia). 8) Nel 1815 il Congresso di Vienna ripristinò l’ordine geopolitico esistente in Europa prima della rivoluzione francese, tuttavia, le istanze dei rappresentanti della Repubblica di Venezia, volte al ripristino della sua sovranità, non vennero ascoltate ed i territori della Venetia finirono sotto l’occupazione ed il controllo politico dello Stato Austriaco. 9) Nel 1866, nonostante le sconfitte inflitte all’esercito italiano dall’esercito austriaco,composto per buona parte da truppe venete, una parte della Venetia venne formalmente ceduta il 19 ottobre 1866 dall’Impero Austriaco al Regno d’Italia con un umiliante passaggio avvenuto in una anonima camera dell’Hotel Europa di Venezia allapresenza di un alto funzionario francese, che ebbe il ruolo di mediatore.

Ma già da settembre l’esercito del Regno d’Italia aveva occupato militarmente la Venetia e preso il controllo del territorio, mentre quello austriaco si ritirava. 10) Il Regno d’Italia fu costretto dall’Impero Austriaco, nell’atto di cessione del Veneto, ad indire un plebiscito per chiedere al Popolo Veneto di decidere il proprio destino, invece organizzò una potente campagna di stampa pro-annessione, compiendo atti diintimidazione della popolazione, e fece tenere delle votazioni il 22 e 23 ottobre 1866 palesemente irregolari ed falsate da brogli.

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Il Regno d’Italia impose ai nuovi sudditi tasse elevatissime che portarono alla miseria il Popolo Veneto e costrinsero centinaia di migliaia di nativi ad emigrare, cosa mai capitata nei precedenti millenni di storia veneta. In ogni continente sono oggi presenti attive e laboriose comunità di discendenti di veneti che hanno saputo distinguersi perl’operosità, l’onestà e l’intraprendenza. Sono state create dal nulla intere città abitate quasi esclusivamente da Veneti ed in cui si parla tuttora, a distanza di 140 anni, la lingua veneta nonostante le discriminazioni e le censure dei governi in carica. 12) Nella prima guerra mondiale il fronte più cruento dello stato italiano attraversava interamente la Venetia, che si trovò così divisa ed occupata da due enormi eserciti impegnati in aspri combattimenti sul suo suolo. L’economia e la società venete furono per un decennio sconvolte dalla guerra, intere comunità furono deportate in altri luoghi e al termine della guerra centinaia di migliaia di famiglie ritrovarono i propri campi e leproprie case distrutte e infestate di munizioni e veleni. Una buona parte dei 600.000 morti e del 1.500.000 di feriti del fronte italiano erano Veneti o Friulani. 13) Nel periodo fascista, tra le due guerre mondiali, il regime attuò la sistematicadistruzione della lingua veneta impedendo di parlarla e forzando l’insegnamentodell’italiano nella scuola. Vennero, inoltre, deportate migliaia di famiglie venete in zone paludose e malsane del centro Italia o della Sardegna, per bonificare e rendere fertili e produttive le paludi, oppure nei deserti africani per trasformarli in campi coltivati e frutteti. Molti dei veneti deportati si ammalarono di malaria e tanti di questi morirono. 14) Nella 2° guerra mondiale la Venetia divenne l’ultimo baluardo dell’esercito tedesco persbarrare la strada all’invasione anglo-americana e vi si combatterono aspre battaglie e una guerra civile che vide i Veneti costretti a combattere ed uccidersi su fronti opposti. Inoltre numerosi bombardamenti angloamericani su centri industriali, linee di comunicazione e città causarono enormi stragi tra la popolazione civile. Il Popolo Veneto residente nella provincia istriana subì il genocidio di ca. 20.000 persone, per lo più civili, a scopo di “pulizia etnica”, per indurre altri 350.000 veneto-istriani ad abbandonare la propria patria ancestrale ed ogni bene mobile ed immobile. 15) Dal termine della seconda guerra mondiale ad oggi, nonostante le enormi emigrazioniche seguirono ogni guerra mondiale, nonostante il pesante giogo fiscale dello stato italiano che opprime da 60 anni i cittadini veneti, nonostante il perdurare delle discriminazioni etniche (viene tuttora proibito parlare la lingua veneta nelle scuole e negli uffici pubblici e non viene insegnata la storia e la lingua veneta nelle scuole),nonostante le continue umiliazioni patite sui media nazionali, il Popolo Veneto harealizzato un poderoso apparato industriale ed economico che fornisce risorse economiche indispensabili alla sopravvivenza dello stato italiano. 16) La Costituzione della Repubblica Italiana del 01.01.1948 cita all’articolo 10: L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del Diritto Internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.Pertanto tutto il diritto internazionale vale come legge dello Stato che prevale sul diritto interno (Cass. pen. 21-3 1975).

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VENETI Via Monti 9 - 36075 Montecchio Maggiore VI Tel.: 349 85 81 558 – fax: 0438560089 – mail: info@iveneti.org - web: http://www.iveneti.org17) La Risoluzione n. 2625 del 24.10.1970 dell’Assemblea Generale dell’ONU ribadì “Ilprincipio della uguaglianza dei diritti e dell’autodeterminazione dei popoli”. 18) Nel 1971 all’atto della costituzione della Regione Veneto venne approvato lo“STATUTODELLA REGIONE VENETO” - Legge 22.05.1971, n. 340, che cita testualmente all’articolo 2): “L'autogoverno del popolo veneto si attua in forme rispondenti alle caratteristiche e tradizioni della sua storia. La Regione concorre alla valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico delle singole comunità.”19) Nella conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa (CSCE) tenutasi ad Helsinki il 1 agosto 1975 – VIII, si è ribadita l’”Eguaglianza dei diritti edautodeterminazione dei popoli in Europa (CSCE)”. 20) Il Patto Internazionale relativo ai diritti civili e politici, adottato a New York il del 19 dicembre 1966, è stato ratificato dal Parlamento Italiano con legge 25.10.1977 n. 881 – “Diritto autodeterminazione dei popoli”. 21) il 22 aprile 1998 il parlamento veneto approvò la RISOLUZIONE 42 che ribadisce l’esistenza del popolo veneto e reclama il diritto all’autodeterminazione: Il "Popolo Veneto" , nell'esercizio del suo naturale e legittimo diritto di autogoverno, storico e attuale, richiamando tutte le ragioni storiche, politiche e giuridiche citate in premessa, previamente RICONOSCENDO la attuale legalità costituzionale italiana che lo vede formalmente autonoma nella attuale unità dello Stato; INVOCA il proprio diritto ad una democratica e diretta consultazione referendaria per la libera espressione del diritto di autodeterminazione nel quadro e con gli strumenti previsti dalla legalità, anche internazionale, vigente e nel contempo SOLLECITA gli organi costituzionali e istituzionali della Repubblica Italiana a definire ed approvare con sollecitudine apposite norme di legge per regolare i modi e le forme di esercizio del diritto di autodeterminazione, diritto sulla base del quale nel 1866 il "POPOLO VENETO"- titolare naturale della propria sovranità e della sua disposizione-ha aderito all'ordinamento statuale italiano attraverso lo strumento di consultazionediretta referendaria. Nel ringraziarVi per l’attenzione, il Movimento VENETI esprime la forte speranza affinché l’Unione europea venga costruita come Europa delle diversità e che si ponga come intermediario per la realizzazione di un percorso democratico e pacifico che portiall’adesione all’Unione del Popolo Veneto in completa libertà ed indipendenza. per il Movimento VENETI il PresidentePatrik Riondato

 

 

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5 febbraio 2009

comunicato stampa

 

Una lista INDIPENDENZA VENETA alle prossime elezioni europee; un NO al Patto di Lisbona.

 

Il Parlamento Veneto (istituzione libera) è impegnato attraverso i suoi rappresentanti in una serie di contatti politici in Italia e in Europa per rendere possibile alle prossime elezioni europee una lista per la circoscrizione Nord-Est: INDIPENDENZA VENETA.

 

Albert Gardin, Presidente del Parlamento Veneto ha dichiarato in merito: “La partecipazione alle elezioni non è la strada che privilegiamo ma non la scartiamo se essa può tornare utile alla nostra strategia che mira al ripristino dell’indipendenza veneta.

Le prossime elezioni europee possono costituire un valido palcoscenico per chiarire all’Italia, all’Europa ma anche ai Veneti stessi, che la Questione Veneta – aperta con la caduta della Serenissima – rimane una questione in attesa di una giusta soluzione internazionale. Non sarà facile presentare la lista ma stiamo facendo il possibile e l’impossibile perché questo accada. I nostri contatti e le nostre alleanze privilegiate rimangono per ora riservati. Nelle prossime elezioni vogliamo essere il naturale punto di riferimento del movimento degli “euroscettici”, cioè di coloro che si battono per un’Europa demoratica e federalista contro l’Europa centralistica e burocratica del Patto di Lisbona. Se riusciremo in questa impresa, avremo quadrato il cerchio !”

 

Venezia 5 febbraio 2009

 

Segreteria Parlamento Veneto (libera istituzione)

 

Per contatti: euvenezia@libero.it – tel. (+49) 338 81267955

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GIANCARLO GALAN GOVERNATORE VENETO

INTERVISTA

sciza su sto stramboto

http://www.youtube.com/watch?v=x0oMcuKh8To&feature=related

 

 

Inaugurazione del Parlamento Isolano sabato a Vicenza

 

 

 

Palo Avo Menago Edron. Continua la sua campagna Isolana il Candidato sindaco presidente consigliere Renato De Paoli.

Primo obiettivo restare candidato unitario Venetia occidentale Isolana da opporre ai Sindaci delle municipalità provvisiorie post giacobine uscenti, sperando di vincere al primo turno. Perciò ognuno gioca le sue carte.

Grande importanza riveste il test elettorale Isole sparse veronesi – Isole Sparse vicentine - Isolano Tion Tartaro Tregnon Menago Adige Fratta Guà Leogra Astichello Bacchiglione.

 

Dopo l'invito a tutte le forze politiche , l'invito

accolto dal coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi che a Garda ha raccolto l' invito del candidato Sindaco Presidente Renato De Paoli e si è fermato a cena in centro a Garda per discutere della situazione del Veneto Occidentale - Isole Sparse Menago.

 

Si punta anche su accordi Isolani , regionale e nazionale : Galan , Sartori , qualche proposta ce l'hanno e così si potrebbe discutere la presidenza della Provincia di Verona O IL POSTO Di SINDACO A LEGNAGO O ARCUGNANO.

Si vota alla Venera Isola Venere - Sanguinè - e Villafontana voterà in contemporanea, per Bovolone, e per Oppeano.

Forza Italia ha in mano la provincia di Verona mentre Renato De Paoli resta il candidato Isolano Ideale.

In attesa del sostegno dei Veneti, confida in un riconoscimento in qualche Isola dei paleoalvei Tartaro, Tregnon , Menago , Adige, Edron.

Primi contatti di Renato De Paoli anche con Capuzzo.

Da questa settimana Renato De Paoli è in contatto anche con Roma Venezia Vicenza Verona Asparetto per definire, con una serie di incontri e colloqui, per la questione delle candidature Isole veronesi Isole vicentine e Isole Sparse Menago e non è escluso che incontri anche Berlusconi.

Incontri con Galan nel Palazzo del Bo insieme alla On. Sartori presentato dal Forum dei veneti e dalle Isole Sparse vicentine.

(J. S.)

 

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TRACE LETERE ARTE

 

ISOLE SPAMPINE' REPVBLICA VENEXA DA MAR

 

SETE AVE MARI A DRENTO I LIDI DEL BOSCO SACRO ISOLE VENEXIA PALO AVI (ENDOLAGUNA)

 

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