APPELLO PRESIDENTE REPUBBLICA: RIPRISTINO ISTITUZIONI ISOLANE SPARSE
Page history
last edited
by PBworks3 years, 3 months ago
TRACE LETERE ARTE
ISOLE SPAMPINE' REPVBLICA VENEXA DA MAR
SETE AVE MARI A DRENTO I LIDI DEL BOSCO SACRO ISOLE VENEXIA PALO AVI (ENDOLAGUNA)
Civilta' acua aleata - Insubria - PATRIARCATO DE AQUILEIA -- Isole Sparse - Spampine' - Risaia santa casa pietà a Sparè - Fond. Museo Biblioteca Scrittrice Rosa Lanza Ferrarini Bertelè ved De Paoli Museo Biblioteca Paolo Bertin Via Bruso S. Gregorio (Cucà) Veronella Tel fax 0444 323071 http://depaoli.pbwiki.com www.artedepaolironchin.org
www.vicenzafoto.it e.mail depaolirenato@gmail.com casella postale 189 , 36100 Vicenza Centrale Italia C.F. 95035170240 PIVA 013186340240 - CCIIAA VICENZA EDAR 26 09 1996 IRAEA 228975 15 o6 1994 codice PROT 0700040595 12/18 ISTITUTO REGIONALE ISOLE SPARSE PALEOALVEI TION TARTARO MENAGO ARGINE ALPON GUA' EDRON "CIVILTA' ACUA" RICERCA SCIENTIFICA STORICA ARCHEOLOGICA DEMOETNOANTROPOLOGICA - in convenzione con Associazioni, Comuni, Regione, Stati.
c/o Asso. A.R. - Direttore Responsabile Renato De Paoli
"questi popoli spinti agli estremi potranno ricordarsi le storiche loro tradizioni e considerare che oltre del Governo monarchico assoluto che hanno respinto, del Governo costituzionale che loro si rifiuta, havvi il Governo repubblicano dei loro padri. Ed allora?"
"Torino 28 ottobre 1859.
"Vittorio Emmanuele" così scrive a V.M. Napoleone III.
Pantalon dei Bixognoxi
Modificà da - pantalon el 23/10/2007 02:20:4
Quando l'attuale Presidente della Repubblica Napolitano ricopriva la carica di Ministro degli Interni, chiesi ufficialmente e con raccomandata con ricevuta di ritorno il ripristino del Comune Asparetto indirizzando l'appello tramite il Prefetto in Verona.(Comune insorgente contro l'invasione franco - asburgica orchestrata dalla massoneria europea)
Sono passati lustri, il Ministro è nel frattempo diventato Presidente della Repubblica ma nessuna risposta mi è stata data.
L'istituzione , Colonnello Vniversità del Menago esisiteva da tempo immemore, ed era una delle sette più grandi delle giurisdizioni Isolane del veronese. ( Vedasi Varanini).
Il Colonnello A-sparè fu cancellato dagli invasori Francesi dopo le "pasque veronesi e Isolane" alla caduta della Serenissima, di cui ricorre il 210° anno, ma l'istituzione non fu ripristinata neanche degli Asbugo, nè dai Savoia, nè dal fascismo, nè dalla Democrazia Cristina nè dalla cosi detta Seconda Repubblica.
Non solo ma proprio questi ultimi, quando era alla guida Prodi hanno cancellato la nostra scola media che funzionava da oltre venti anni, hanno fatto in modo che alcune istituzioni religiose chiudessero oltre che procedere con intimidazioni continue e sotto traccia per oltre due secoli contro questo popolo. ( dicasi Suore).
Oggi sono candidato sindaco per le elezioni del 27 28 maggio 2007 e rinnovo l'appello, pubblicamente a tutte le autorità dello stato e in particolare alla Prefettura in Verona, e al Ministro degli Interni onorevole, già primo Ministro Onorevole Giuliano Amato, al Primo Ministro Prodi di provvedere con il sottoscritto a ripristinare quanto maldestramente e con intimidazione, violenza, minaccia, fu sottratto.
(210 anni fa Trattati di Tolentino;
preliminari di Lioben;
L'indipendensa no te la domandi.Te te la tol.
Ai Veneti che pensano di essere Italiani:
"questi popoli spinti agli estremi potranno ricordarsi le storiche loro tradizioni e considerare che oltre del Governo monarchico assoluto che hanno respinto, del Governo costituzionale che loro si rifiuta, havvi il Governo repubblicano dei loro padri. Ed allora?"
"Torino 28 ottobre 1859.
"Vittorio Emmanuele" così scrive a V.M. Napleone III.
Pantalon dei Bixognoxi
Modificà da - pantalon el 23/10/2007 02:20:4)
Tant'è che io in esilio a Vicenza e discendente di famiglia che è nata e vissuta in a-Sparè per per un tempo vicino al millennio, ha subito sabato ultimo scorso l'affronto dell'ultimo neo infeudato che ha osato disprezzarlo chiamandolo con l'appellativo di "estracomunitario" ed offendere la comunità che gli ha dato ospitalità.
Rinnovo quindi l'appello con l'aggiunta del Comune di Core zo, Venera e Villafontana le ultime due divise in tre giurisdizioni.
Certo che la questione sarà posta all'ordine del giorno, anche del parlamento se necessario attendo con fiducia una pubblica risposta, non solo dalle autorità ma anche da tutti i movimenti federalisti Veneti e nazionali.
Il CANDIDATO SINDACO VNIVERSITA' ISOLE SPARSE MENAGO RENATO DE PAOLI.
IOVI IVNONI MINERVAE LVA VSLM
CLICCA SOTTO SU "Show all pages" in fondo alla pagina, PER VEDERE LE PAGINE SUCCESSIVE DEL SITO
Capitolo I
La cupola dell’acqua e dei letti di laghi e acqua editoriale aveva deciso di eliminare tutte le prove e tentava di rendere schiavi i padroni delle isole.
VVVVVVV
"questi popoli spinti agli estremi potranno ricordarsi le storiche loro tradizioni e considerare che oltre del Governo monarchico assoluto che hanno respinto, del Governo costituzionale che loro si rifiuta, havvi il Governo repubblicano dei loro padri. Ed allora?"
"Torino 28 ottobre 1859.
"Vittorio Emmanuele" così scrive a V.M. Napleone III.
VVVVVVVVVVV
Mi prese l’ansia intuitiva:
. “Anche Venezia il Lago di Garda l’Adriatico erano nei progetti di “Bonifica” E’ la realtà fantastica della città che rivive in ogni pensiero, in ogni legislatura, in ogni congresso, conduceva gli uomini della cupola alla dinamica atarassia di interventi che riescono a trasformare le lagune dolci topos impareggiabili, in terre aride dopo averle rese malsane così da gestire. “ pensai.
Telefonai subito a Stanislao .
ciao
Pronto cosa pensi di questi progetti?
“Forse l’unico intervento essenziale sarebbe che tornassero le isole, senza ponti “. Mi disse Stanislao
“Ma la cupola ha capito che “
“LE ISOLE POSSONO DIVENTARE PENISOLE PER Il loro BENEFICIO ECONOMICO ” mi disse Stanislao il figlio di Ippolito
Stanislao Nievo aveva inviato la sua pubblicazione: un grande libro intitolandolo “I parchi letterari” II Edizione Abete ROMA 1991
Di solito gli incipit dei libri cominciavano spesso così:
“Dalla Preistoria agli "Heneti", alla civiltà "Atestina"
From the Prehistory to the "Henetis", to the civilization "Atestina"
Ero arrivato al dunque:”ma era ovvio, la configurazione fisica e geografica Isolana e penisolana favorìva il suo popolamento fin dall’era paleolitica". I ritrovamenti fossili risalenti a circa 150.000 anni fà sono stati fatti nella collinare a Nord delle Isole Sparse Menago ; altri d’epoca successiva, nelle riviere Beriche, nell’Altopiano d’Asiago, nei Monti Lessini e nel Montello. Non comprendevo ancora la reticenza di tanti a scrivere e parlare di palafitte. Eppure resti di palafitte sono stati trovati sulle rive del Lago Benaco che aveva una enorme pancia fino a Valeggio e Volta Mantovana ma anche nell'Isola a Mantova e nel lago - Lama - degli dove riposavano i nostri AVI prima della modifica bonifica e il tentativo di distruzione scientifica delle loro tracce.
VVVVVVVVVVVV
"....questi popoli spinti agli estremi potranno ricordarsi le storiche loro tradizioni e considerare che oltre del Governo monarchico assoluto che hanno respinto, del Governo costituzionale che loro si rifiuta, havvi il Governo repubblicano dei loro padri. Ed allora?"......
"Torino 28 ottobre 1859.
"Vittorio Emmanuele" così scrive a V.M. Napoleone III.
VVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVV
Così come in alcuni laghetti dei Berici, e lungo tutto il corso del Menago e del grande lago attorno al castello ? Perché isolare una civiltà quand’essa non era mai stata isolata?
Che differenza c’era poiché sono numerose sono un po' ovunque le testimonianze dell’era neolitica e dell’età del bronzo.
The physical configuration of Isolana e penisolana favored this population since the era paleolitica. Recoveries fossils to around 150.000 years has been made in the Verona based hilly zone; others of following epoch, in the river Berici, in the highland of Asiago, in the Lessinis Mountains and in the Montello. Rests of palafitte have been found on the shores of the Lake of Benaco and some little ponds of the Colli Berici, while numerous they are a little bit anywhere the testimonies of the era neolitica and of the age of the bronze.
.
Ma era poi vero che verso il 1000 a.C. la regione fu invasa dagli Heneti, popolazione proveniente dal Mar Nero ( Ponto Eussino - I Tibereni)?.
La parola invasi non mi pareva adatta l’avrei messa più volentieri nell’ingegneria idraulica.
Invasi certo che questi si che ci sanno fare con gli invasi, scrissi. Tolsero la bassa e l'alta marea, tolsero il rapporto con la luna, tolsero le barche e gli squeri. Cancellarono e cancellano i nostri AVI/E
Nelle mie ricerche e nei miei giochi rileggevo:
“Nelle riviere Euganee (sugà dai Enei - con Eneo e il cinghiale chelidonio ATALATA MELEADROS) gli Heneti - o Veneti - si amalgamano osmoticamente dando vita ad una nuova civiltà molto interessante, con un riadattato linguaggio ed una riproposta scrittura
(VENETICO = VENE X K ), che viene detta "Civiltà Atestina", perchè ad Ateste (Este) ebbe il suo centro principale. La riadattata scrittura si diramò ben presto in tutte la Regioni grazie ai commerci per acqua, con navi zattere e flotta. I Veneti ebbero contatti con i Venetuli Etruschi e con popolazioni danubiane, commerciando in oggetti di bronzo, sale, lana e ceramiche. “
Around the 1000 a.C. the region was invaded by the Henetis, deriving population from the zones of the Black Sea. In the Colli Euganei the Henetis - or Venetian - they gave life to a very interesting civilization, with a proper language and an own writing (venetico), that "Civilization Atestina" is said, because to Ateste (Este) it had their principal center, but that it was issued in the whole Region well soon. The Venetian ones had contacts with the Etruschi and with populations danubiane, dealing in bronze objects, salt, wool and ceramics.
Dovettero difendersi dalle invasioni dei Galli che scendevano dalle Alpi centro-orientali, preferirono allearsi ai Romani e furono lentamente assorbiti da questi ultimi.
To defend from the invasions of the Galli that went down from the center-oriental Alps, preferred to unite to the Romans and they was absorbed slowly by these last.
Assorbiti ?
La carta assorbente assorbe la scrittura . I militari Romani assorbirono la scrittura di Virgilio e di Tito Livio, assorbirono le filosofie e i miti religiosi Greci. “Assorbirono”. Si assorbirono anche la religione orientale ebraico cristiana. Assorbirono gli etruschi. Ma l’assorbimento provoca la mutazione e l’osmosi . I romani avevano una macchina da guerra sempre piu’ forte.
Capitolo II
Dovevo decifrare alcuni segni sulle laminette che erano in parte esposte nel Museo di Vicenza ed ero sulle tracce di una scultrice e incisore.
Me ne aveva parlato un vecchio pittore critico che frequentava le osterie del centro trovando sempre qualcuno con cui organizzare incontri di poesia e pittura.
«...Attinge al suo bagaglio culturale per scegliere e organizzare elementi a lei congeniali, in una sintesi personale di contenuto e di stile. Le sue affinità elettive passano attraverso il surrealismo e il simbolismo, fino alle soglie dell’astrattismo, con venature romantiche. .»
Non voleva svelarmi il nome di quell’artista per costringermi a frequentarlo. Mi colpiva in questa figura il fatto che non pensava a nomi cui somigliare, ma
«..operava guidata da una sensibilità visionaria, inseguendo immagini seducenti, che rendevano visibili i moti dell’anima... .»
Carpito dai sui appunti scritti in un biglietto lungo e stretto cosi’ comodo da potersi infilare nel taschino della giacca e sfilarlo alla bisogna quando sarebbe stato il momento di fare il panegirico critico era la mia unica traccia.
«. esplica una facoltà narrativa che sta fra il poema epico e la rivelazione biblica, con un vasto repertorio di segni e simboli...»
Ma chi è costei? Gli domandai. Piero sospiro’ e mi convinse ad ascoltarlo nella preparazione della prossima mostra.
Capitolo III
Passavo volentieri le mie ore alla tastiera all’associazione insieme con Scherazad, cercando informazioni sui siti Internet aiutandomi con parole chiave nel motore di ricerca più famoso e pittrici e incisori ne trovavo molti. Cambiai strada alla mia ricerca: Adria
“Guarda,”
“Il primo impianto sembra essere palafitticolo isolano e penisolano”.” L’endolaguna isolana e penisolana di acqua dolce e salata su cui nacque la primitiva Adria, non era paludoso ma si andava con barche a fondo piatto mosse da un palo che veniva retto da un barcaiolo.” Reflettei, Adria era circondata dall’acqua endolagunare e non esitevano acqua come li vediamo ora. Avevo calcolato che dalle quaranta alle trenta miglia all’interno per un lontane ma vicine al mare le isole sparse sull’acqua dolce , erano quanto di meglio la natura avesse inventato per favorire l’insediamento delle popolazioni più antiche. Gli solani e peninsulari inventarono di un tipo di insediamento assolutamente nuovo e rivoluzionario:le palafitte. Case con abbondante acqua corrente ottime per lavarsi, lavare e cucinare cibi , mantenere l’igiene, allontanare gli escrementi.” Ma certo
è tutto confermato qui sono state effettivamente trovati resti negli strati più profondi raggiunti dagli scavi archeologici.” Ma siamo di fronte alla più grande scoperta archeologica del terzo millennio! Gridai pazzo di gioia. No mi rispose “questa verità è difficile da tirar fuori.”
“Ma si” gridai “io la scimmia nuda (nelle Isole Sparse si chiamava negli anni '60 "simina dal cul pelà) che ha invaso il pianeta ha perso il pelo nel bagnasciuga. E poi ha sempre vinto contro ogni tipo di altro animale,.” “ Ma cosa stai dicendo “ tentando di fermare il mio ragionamento.
“Dai è l’ora di preparare il pasto. Ragioniamo un po’”
Passammo al bancone della cucina che era li vicino. Buttammo un po’ di riso. Ripresi in mano Desmond Morris che avevo letto d’un sorso le ore precedenti, cercando il passaggio delle scimmie acquatiche. Buttai del burro e pezzetti di prosciutto coppa, salame. Il bancone era invaso da stoviglie. “Ricorda che alle nove e quindici p.m. devi passare dalla stazione a prendere la ricercatrice che arriva da Parigi.” “Si non lo dobbiamo dimenticare”
Leggevo l’etichetta e osservai che cabernet fa rima con internet….
Un buon risotto
lasciò il posto alle croste di formaggio grana: insuperabili con il pane biscotto e il verduzzo. Dalla radio l’arcivescovo di Bologna concludeva con la questione Antropologica, con le domande chi siamo? Dove andiamo? Non è Guerra di religione: Il pericolo in occidente la libertà sostanziale , ma cos’è:?
VI - III
secolo a. C
“ l'Isola Adria non comincia a diventare un centro importante solo dopo l'accordo coi Greci (VI secolo a. C.) che ne fecero l'emporio maggiore ed il nodo di smistamento delle merci per la endolaguna Enea ma lo era ben prima.”"Delfi e ra la banca internazionale del tempo ed era stata istituita con l'accordo delle Isole Sparse intorno ad Adria con l'impegno di tenere libero dai "pirati" l'Adriatico. Nel IV secolo a.C. Adria diviene porto affidabile anche per i Siracusani- della magna grecia, e quindi centro di penetrazione dorica nel Delta. L'Isola Porto Emportio Adria ebbe stretti contatti con gli Etruschi e fu forse brevemete occupata dai Galli nel III secolo a.C., come sembrano indicare i ritrovamenti di tombe a inumazione galliche. Contatti commerciali, prima e durante il periodo romano, Adria li ebbe con l'oriente ellenistico ed Alessandria, come testimoniano le ceramiche e, soprattutto, i vetri lavorati trovati nel suo territorio
Euganei (da Enciclopedia Motta):
Antica popolazione abitante tra il Mar Adriatico e le Alpi orientali, da ricollegarsi per analogia dei nomi ai Liguri Ingauni . Gli Euganei appartenevano a diversi grippi: i Triumplini che abitavano nella Val Trompia, i Camuni in Val Canonica, gli Stoni, loro nucleo principale. Secondo le antiche leggende, quando i Veneti giunsero in Italia comandati da Antenore, l’eroe troiano, gli Euganei dovettero ritirarsi nelle vallate alpine, ove si mescolarono con altre popolazioni, come i Reti a Verona, iCelti, gli Etruschi. Gli Euganei rimasero popoli indipendenti fino alla conquista romana, quando divennero cittadini romani. Solo in età rinascimentale, il loro nome venne dato ai Colli omonimi.
Dal Neolitico quindi si producono delle vere tracce storiche, con presenza di abitazioni (scarsi i ritrovamenti in quanto si trattava di capanne o palafitte, che una volta abbandonate, venivano in breve tempo degradate), manufatti (soprattutto utensili di osso, selci lavorate, pietre levigate…), artigianato religioso (vasi di terracotta).
Gli Euganei sono “primitivi” come forma sociale e manualità, anche se nell’ultimo periodo era stato introdotto l’uso dei metalli e si iniziava una certa forma di agricoltura che preludeva all’evoluzione di questo popolo. Esso manteneva i centri predominanti sulle colline, ma celebravano in endolaguna qualche divinità: qui infatti per inspiegabili motivi le acque sorgevano calde, fumanti e benefiche. Si pensa che adorassero il Dio Apono: la radice Ap- del nome, sembrerebbe risalire ad una origine indoeuropea antecedente le migrazioni dei popoli del X sec. Sembra inoltre che il culto per questa divinità sia stato acquisito in seguito dai Veneti.
Scorsi la parola veneti in goougle : (tratto da enciclopedia Motta)
Antico popolo indoeuropeo diverso dai Celti e dagli Italici, stanziatosi nella zona compresa fra Padova, Este, Treviso, Adria, Belluno e Feltre.
Osservammo il risultato: escalmai “ Ma questo antico polo” m’interruppe” Il nome è assai diffuso nella toponomastica antica” dissi,: “Si, così troviamo Veneti in Gallia, i n Plafagonia e sul Baltico.
Non è possibile però stabilire relazioni certe fra questi Veneti poiché gli stessi nomi venivano usati per indicare popoli di origine diversa.
“Cosa mi puoi dire riferendoci ai Veneti delle Venezie? “ rispose: “Posso dire che erano dediti al commercio (soprattutto dell’ambra).” Osserva la loro lingua che presenta somiglianze con: Germanico, qualche lingua slava, ed anche le lingue italiche e veniva scritto in un alfabeto simile al retico o all’etrusco del Nord.”
Quasi quotidianamente passavo dalle poste centrali per ritirare la posta che arrivava alla casella postale n.472
Raccolsi numerose lettere cartoline di iniziative curate dall'assessorato alla cultura. Le sale esposizioni del castello inferiore ospitava mostre sul tema Fascino di Natale : "Forme vitali" , "Presenze sognanti" "Soffi di luce" "Magia di vita" . In piazza degli Scacchi, vicino alla pista, era stato allestito il mercatino di Natale che durava fino al 6 gennaio con idee regalo, prodotti tipici e oggettistica dedicata alle festività proposti da 8 espositori artigiani del luogo. Ceramiche al tornio con piatti decorati a mano, brocche, fischietti, fiori, decorazioni in perle di vetro, dagli accessori in pelle, scarpette, guanti e pantofole con abbigliamento e accessori per bambini e idee regalo sempre dedicate ai più piccoli; fino ai presepi, alberi, angeli, sfere da appendere artigianali e decorati a mano.
Capitolo V
La locandina proponeva - Incontri d'arte contemporanea:
Mercoledì culturali
Incontri d'arte contemporanea
Il circolo socio-culturale; l’associazione A R e la circoscrizione 1 centro storico hanno organizzato un ciclo di incontri dedicati all’arte contemporanea, con l’intento di promuovere e divulgare l’arte del Novecento. I relatori sono docenti di liceo e universitari, che offriranno un’ora di piacevole conversazione su alcuni dei temi più rappresentativi dell’arte figurativa del secolo appena trascorso.
Si tratta di sei incontri fissati in altrettanti pomeriggi (per lo più di mercoledì) di novembre e dicembre, nel corso dei quali verranno illustrati alcuni fenomeni artistici di pittura, architettura e scultura più significativi del Novecento. Gli incontri inizieranno alle ore 17 e si terranno alla sede del centro ricreativo Proti in contrà dei Proti n. 3.
Il primo incontro in locandina è per mercoledì 17 novembre: la dott. Cristina Borin parlerà del futurismo. Seguirà, il 24 novembre, una lezione su : Il realismo magico,. I l1° dicembre sarà la volta dell’architettura del ‘ 900. Ancora architettura del ‘900 nell’ incontro del 7 dicembre. Si prosegue sabato 9 dicembre con una relazione del su Lucio Fontana: dallo spazialismo al segno ultimo. Concluderà il ciclo un intervento, sulla Pop art.
La partecipazione è libera.
Gli incontri proseguiranno con visite a mostre d’arte.
Ma chi interessano queste cose? Non solo a me evidentemente, proseguendo assaporando il profumo di fresco di quella stretta famosa contrà nota per il diarista di Magellano.
Capitolo VI
Sarà presentata l'opera di Giosetta Fioroni e compagna di Goffredo Parise
Circoscrizione 1: al Proti proseguono gli incontri di arte contemporanea
Venerdì 28 gennaio dalle 17 alle 18, al centro socio culturale “Proti,” sarà la dottoressa Maria Lucia Ferraguti a presentare l’incontro su “L’opera di Giosetta Fioroni”; terzo appuntamento del ciclo di incontri di arte contemporanea organizzati dalla circoscrizione 1 e dall’associazione Annette Ronchin.
Per avere informazione sui prossimi incontri, per conoscere in tempo gli argomenti che verranno di volta in volta trattati, basta telefonare al centro Proti (0444-320566) o in circoscrizione 1 (0444-323898). Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Capitolo VII
Avevo sempre sognato di raccogliere qualche pezzo antico sopra le torbe e cree appena arate ma fino a quel giorno conservavo tre piccoli pezzi che mi facevano da guida nella mia introduzione all’archologia.Tre piccoli oggetti un’osidiana, un campanellino e un manico cornuto. Avevo letto le fortunate visite di tanti appassionati studiosi che fraquentavano ogni luogo che dava notizie di emersioni. Avevo letto tutto sul lago scomparso, del suo castello delle sue isole.
Ero sulle tracce di Alessio De Bon
Guadare il Menago nelle isole spaerse dell’età del bronzo deveva essere statato impresa poco raccomandabile ai non amici dei palafitticoli Isolani endolagunari. Mi dissi.
Quello che era acqua libera fresca, chieta, dall’eridano
ANNEIANUM =
Vicus Varianus Seminus (Sermide) Montagnana
Vicus Varianus
Serninus (Sermide ?)….s
Dove era finita?
Il Lago grande Menago dov’erà?
Il lago grande era collegato anche alle rive delle isole che stavano sul Tartaro.
Tartaro Tartaro, ma da cosa deriva mi dissi e mia figlia mi rispose da Tartaruga! Pensai per tutto il giorno e a sera gli diedi ragione la conformazione zizzagante e infinita era un inferno ed in più non sia arrivava mai come invece il lago grande permetteva veloci comunicazioni in linea quasi retta con il solo scarto della corrente.
E si il Tartaro pieno di meandri fa arrivare tardi. “Se riva tardi.”
Pensavo a quel grande lago o lama come lo definiva Dante con tanta “acua dolzse chieta lenta e ciara che par ferma” “na distesa de isole bele da ramedel a sparè al mar medi acueo al porto dela dodicesima lucumonia.”
El lago grande sutto! El Menago
Scomparso insieme ai
Isolani. Eppure in quell’ambiente artificiale, sul dondo di quel lago abitavano 128.589 persone, su Kmq 70.637 in passato piene di acqua e polesele oggi solo piene di polenta e di soia, piena di vermi infanti.
Si mi dissi è l’unica devo darci dentro con le poesie del Menago
Giustar el Canoto (calatafar), Cisan, Menago
El tema in clase, Numarar par uno, El bagno d’istà nel curalo, nel scolon, al scaricator,Ferajs,Naumachie, Polibio, Titol Livio
Moro, Reitia.
La mente era affollata peggio di una stazione nell’ora di punta. Salivano dall’anima, dal cuore , dalla mente ricordi , frammenti , ora lucidi ora più rarefatti come la nebbia narrata da Virgilio, nato a adndes anche lui da li vicino, dietro il Moncio all’incrocio sul Po, anche lui esule.
“Sete boche de acua dozse sbocava nel mar Lago Ledro, Grande, Garda, Fimon, Posterla e isole Menago intorno a-Sparè to Governolo Reggiolo Core zò Ronchetrin Bosco Gaio Villimpenta Ceson Pradele Brancon Do Robore, Cenensisi Farfusola Novarine Tarmasia venere Reitia Andes Golasecca Ramedel Fiorano Lago Ledro, Grande, Garda, Fimon, Posterla e isole Menago intorno a-Sparè to Governolo Reggiolo Core zò Ronchetrin Bosco Gaio Villimpenta Ceson Pradele Brancon Do Robore, Cenensisi Farfusola Novarine Tarmasia venere Reitia Andes Golasecca Ramedel Fiorano Lago Ledro, Grande, Garda, Fimon, Posterla e isole Menago intorno a-Sparè to Governolo Reggiolo Core zò Ronchetrin Bosco Gaio Villimpenta Ceson Pradele Brancon Do Robore, Cenensisi Farfusola Novarine Tarmasia venere Reitia Andes Golasecca Ramedel Fiorano Adria Fimon Chioza Este Vicus Varianus Seminus (Sermide) Montagnana Monselice Fratta Polesine Villa sana Gavello Ocio belo Lagoscuro Fimon Chioza Este Vicus Varianus Seminus (Sermide) Montagnana Monselice Fratta Polesine Villa sana Gavello Ocio belo Lagoscuro Fimon Chioza Este Vicus Varianus Seminus (Sermide) Montagnana Monselice Fratta Polesine Villa sana Gavello Ocio belo Lagoscurotico.”
Fetente era passato di lì ed era finito scaraventato a creadal dado di Giove. Ma perché collocarlo proprio li. Non c’erano luoghi più importanti? Quelli che vediamo oggi sono senza storia ma un’episodio così è mito eè storia! Ma se il paesaggio è tutto capovolto dove lo metto?
Erano questi i pensieri di quella sera davanti al personal. Cominciava ad imbrunire l’orologio sonoro con gli usignoli dava la parvenza di un vecchio stragone chiuso nella sua capanna intento a scrivere sulle pergamene i messaggi per i posteri prima che questa civiltà di scimmie pelate scomparisse per propria mano.
Il prosciugamento del lago che durava da duemila anni dava luogo a
Emersioni da secoli di oggetti che i “versori tacà ai bò” continuavano a tirar su. Ora erano i trattori a far riemergere migliaia di frammenti centinaia di migliaia, milioni. I più informati diceva Cipolla erano i preti e in particolare quello di Castel D’ario. In realtà le favole sui tesori nascosti, nascosti e ritrovati erano ampiamente documentati nell sezioni specialistiche dei libri di Archeologie. Il lago assomigliava di più a una miniera. Una miniera non di monete d’oro ma di conoscenze.
Capitolo VIII
Avevo lasciato quella stanza per cominciare a riposare la mete e le membra.
In città era primavera gli appuntamenti….le
conferenze su:
“Vicenza nel suo divenire urbano.”
“I Nodi urbanistici tra periferia e centro storico”
Non mi lasciavano il tempo per concentrarmi con le palafitte o anzi erano il necessario approdo?
Relatore Resp. Beni storici Artistici Comune di Vicenza
Capitolo IX
Va lal I
Possedevo a cinquantantanove anni tre pezzi. Che conservavo e confrontavo. Il manico di un’ansa cornuta mi aveva portato venti anni prima a scoprire con desiderio profondo di datare e classificare questo pezzo nel museo della dodicesima lucumonia. Ero al settimo cielo quando lo riconobbi. Una ciotola del XV XIII secolo avanti cristo. Vasellame d’impasto. Dal cuore mi prese un’emozione che3 non riuscivo a trovare una carta e una penna per ritrarre quell’oggetto.
Ma oggi dovevo studiare il
“Repertorio”:
Elenco, registro di Notizie e informazioni varie di facile consultazione.
Repertoriare
Mettere, includere nel repertorio .
Inserire in un elenco, in un registro, notizie e informazioni per la facile consultazione.
Era quello che dovevo fare perché quei tre pezzi non avrebbero mai detto nulla se io non fossi riuscito a dar loro la voce di raccontare chi erano, da dove venivano cosa erano serviti chi li aveva usati.
Ogni tanto in città scambiavo qualche chiacchera con operatori di questo settore ma erano gelosi dei loro tesori che li celavano perfino a loro stessi.
Ritrovamenti nelle isole Sabionare Caneviere
Leggevo il cartellino.
“Sono stati segnalati alla Sopraintendenza emersioni di selci tipo Endolaguna Paleolavei Menago e Lago grande alle isole sabionare caneviere , tra la chiave dell’Alpon e Cucà l’acqua a Padova e Vicenza. Sono simili anche a quelle dello strato B della Grotta di san Bernardino: Bulino, grattatolo, becchi , punta, punta doppia, punta carenoide, raschiatoio laterale, raschiatoio trasversale, raschiatoio triplo , raschiatoio carenoide trasversale, raschiatoio latero-trasversale a base assotigliata , denticolato, nuclei. Era la descrizione di quel testo che mi incuriosiva ma non parlava né del lago grande né della lama, ne DEL Menago. Eppure mi dicevo Cipolla è stato chiaro le palette votive si trovavano li.
Fin da bambino si parlava sulla nostra isole e a scuola si parlava e scriveva dei ritrovamenti avvenuti li intorno palafitte.
Perché i libri ufficiali ne palavano poco o le ignoravano, perché Bresciani Francesco Zorzi e Battaglia venivano deriosi per aver parlato di Palafitte in quel luogo.
Eppure ve n’erano di sicuro in gran quantità, molte consegnate al Museo di Verona e molte si ritrovavano quotidianamente a detta dei contadini.
Eppure l’esame dei campioni descritto sul testo face riferimento ai ritrovamenti di Lago Ledro, Grande, Garda, Fimon, Posterla e isole Menago intorno a-Sparè to Governolo Reggiolo Core zò Ronchetrin Bosco Gaio Villimpenta Ceson Pradele Brancon Do Robore, Cenensisi Farfusola Novarine Tarmasia venere Reitia Andes Golasecca Ramedel Fiorano Lago Ledro, Grande, Garda, Fimon, Posterla e isole Menago intorno a-Sparè to Governolo Reggiolo Core zò Ronchetrin Bosco Gaio Villimpenta Ceson Pradele Brancon Do Robore, Cenensisi Farfusola Novarine Tarmasia venere Reitia Andes Golasecca Ramedel Fiorano Lago Ledro, Grande, Garda, Fimon, Posterla e isole Menago intorno a-Sparè to Governolo Reggiolo Core zò Ronchetrin Bosco Gaio Villimpenta Ceson Pradele Brancon Do Robore, Cenensisi Farfusola Novarine Tarmasia venere Reitia Andes Golasecca Ramedel Fiorano Lago Ledro, Grande, Garda, Fimon, Posterla e isole Menago intorno a-Sparè to Governolo Reggiolo Core zò Ronchetrin Bosco Gaio Villimpenta Ceson Pradele Brancon Do Robore, Cenensisi Farfusola Novarine Tarmasia venere Reitia Andes Golasecca Ramedel Fiorano Adria Fimon Chioza Este Vicus Varianus Seminus (Sermide) Montagnana Monselice Fratta Polesine Villa sana Gavello Ocio belo Lagoscuro Fimon Chioza Este Vicus Varianus Seminus (Sermide) Montagnana Monselice Fratta Polesine Villa sana Gavello Ocio belo Lagoscuro Fimon Chioza Este Vicus Varianus Seminus (Sermide) Montagnana Monselice Fratta Polesine Villa sana Gavello Ocio belo Lagoscuro Fimon Chioza Este Vicus Varianus Seminus (Sermide) Montagnana Monselice Fratta Polesine Villa sana Gavello Ocio belo Lagoscuro: esaminati 100 pezzi di campioni di pali in legno serviti per costruire le palafitte.
Esame Istologico
Scelta a caso:
Frassino 2%
Abete Bianco 20%
Abete Rosso 7%
Pino Silvestre 15%
Tasso25%
Larice9%
Quercia19%
Olmo 3%
Fonte:Battaglia
Capitolo X
Un miliardo e settecento milioni di metri cubi di acqua pompati via ogni anno dal Endolaguna isole e penisole italiche elleniche egee pannoniche, da 20 consorzi, danno luogo a emersioni.
Dai laghi grandi se riva presto dal Tartaro(uga) se riva tardi.
Guadare il Meduaco isole
Cerca l’acqua troverai la verità
Capitolo XI
La mattina
Leggevo sul giornale che diceva:
Iniziato l’intervento alla sede della cooperativa Ampliamento con sorpresa il group che ha deciso di finanziare i lavori
Era stato abbattuto uno dei più bei esempi di architettura del ventennio costruita di quel luogo. Era la punta della nave. Ora c’èra una volgare costruzionea a capanna. I lavori di ampliamento della parte residenziale della cooperativa «i» iniziano con una sorpresa. Ai finanziamenti già ottenuti da parte della Regione e dalla fondazione Cassa di risparmio si è aggiunto in questi giorni il contributo della group. La società multinazionale ha scelto, infatti, come progetto di utilità sociale per il endolaguna del Basso veronese per il 2005 la cooperativa che dal 1981 vi diede la sua opera mio padreper tre anni opera nel campo dell'handicap adulto grave.Ma quando dichiarò che gli handicappati gravi erano uno solo e forse neanche quello e che tutti i ragazzie e adulti contribuivano, sotto la guida dei maestri d’arte a provvedersi le spese di mantenimento fu subito allontanato. E per sostenere il progetto, che prevede la realizzazione di altre quattro stanze e spazi necessari per ulteriori otto ospiti residenti - a disposizione anche di disabili, paralizzati in seguito ad incidenti stradali - l'azienda ha deciso di donare tutto il materiale termosanitario, sia per gli impianti di riscaldamento sia per quelli di condizionamento. La donazione andrà così ad alleggerire la parte della spesa che la cooperativa doveva reperire con fondi di riserva propri, liberando risorse per altre opere di ammodernamento. Il progetto complessivo di ampliamento prevede un costo di circa 380 mila euro, coperti da contributi esterni per 250 mila.
Capitolo XI
Guardavo fuori dala finestra e vedevo lontano il traffico scorrere sulle si corsie sotto il lampione arancione nell’oscurità della sera tarda.Sorseggiavo da una tazza che avevo comprato a ZaKYNTHOS del latte, e guardavo l’effigia dell’isola.
DESTRA-ACQUA LAGO GRANDE. È in via di distribuzione nei quattro paesi consorziati la pubblicazione con le notizie storiche ed economiche, gli indirizzi dei servizi e le carte topografiche con la rinnovata toponomastica L’Unione ha la sua guida turistica
San Pietro di Morubio. Anche l'Unione Destra Secia Panaro Po Tion Tartaro Menago Sanoa Lavegno, Bachion, Piave Stela Timavo- formata dai comuni di Angiari, Isola Rizza Roverchiara e San Pietro di Morubio - ha la propria guida ufficiale. È uscita infatti nei giorni scorsi la pubblicazione che raggruppa notizie storiche, economiche, indirizzi e carte topografiche dei quattro paesi. Fino a quest'anno, infatti, ciascun Comune aveva provveduto autonomamente a far stampare un proprio stradario con relativi cenni storici e toponomastica territoriale. La nuova guida, invece, offre ai cittadini la possibilità di consultare i servizi a disposizione nei vari altri paesi, oltre a quelli svolti direttamente dall'Unione come l'assistenza sociale e domiciliare, la polizia municipale ed il messo.
A simboleggiare l'unità amministrativa dei quattro Comuni sulla copertina, oltre agli stemmi dei paesi aderenti, figura la facciata di villa Verità: la storica dimora di San Pietro di Morubio, attualmente in fase di ristrutturazione, scelta come sede dell'Unione. La pubblicazione, curata dal Gruppo media di Castelfranco Endolaguna isole e penisole italiche elleniche egee pannoniche, ha avuto una tiratura di 4.800 copie ed è stata distribuita gratuitamente a tutte le famiglie ed alle attività economiche esistenti nei paesi interessati. «Oltre a garantire maggiore visibilità ai nostri centri - spiega il presidente dell'Unione, Gastone Vinerbini - la guida non ha comportato un impegno di spesa per le nostre amministrazioni, essendo stata finanziata dalla pubblicità degli inserzionisti locali».
Nella parte riservata ai cenni storici sono state inserite le note storiche riguardanti l'origine di ciascun paese. Tra i vari capitoli è stato inserito anche quello riguardante gli itinerari artistico-culturali, corredato di immagini fornite direttamente dagli stessi comuni. Sono così descritti monumenti come la chiesa di Santa Croce ad Angiari, le ville Sagramoso e
Capitolo XIII
Gli Etruschi venuti nell’ abile, intelligente, civile Endolaguna isole e penisole italiche elleniche egee pannoniche isole Spaerso endo lagune e nelle isole, con lavori di modifiche idrauliche tendono a modificare il corso naturale delle acque e i acqua e dei laghi endolaguna isole e penisole italiche elleniche egee pannonicheci a svantaggio della civiltà fluviale, per sviluppare l’agricoltura.
La Grande Hatria, isola, porto, importante e ricca, capitale, endolaguna isole e penisole italiche elleniche egee pannonicheca, emporio collegato alla Grecia e alla Magna Grecia, oltre che con i laghi e i acqua planiziali interni delle isole quali il Menago, è una delle dodici lucumonie etrusche, del IV secolo a.c.
Di Renè poeta Spaerso nelle isole del Menago.Rinnovellato.
Comments (0)
You don't have permission to comment on this page.