FEDERAZION ISOLE INSULE CITTA' STATO PATRIARCATO AQUILEIA PALO AVI E O TICIN AVA OIO CESE MENCIO TION TARTARO TREGNON MENAGO ADICE FRATA GUA' EDRON ASTICO BRENTA SILE CAGNAN PIAVE LIVENZA TAIAMENTO STELLA NATISSA NATISONE 3 AVO A I 3 ESTE PO ERIDANO PADUS PADUM AESIS ALTI PADI HOS TILIA SETE MARI
HINC SUNT LEONES
- Isole Sparse - Risaia santa casa pietà a Sparè - Fond. Museo Biblioteca Scrittrice Rosa Lanza Ferrarini Bertelè ved De Paoli Museo Biblioteca Paolo Bertin Via Bruso S. Gregorio (Cucà) Veronella dalle fameie boteghe scole del Menà go caposcuola Giuseppe Merlin (1881 - 1964) e botega Paolo (1915 2003) De' Paoli Paolo & Figlio http://depaoli.pbwiki.com www.artedepaolironchin.org www.musicbus.it. C:\Documents and Settings\utente\Documenti\Nuovo Web\default.htm http://www.webalice.it/vicenzaselvaggia/index.html www.regione.veneto.it http://www.diocesi.rovigo.it/home_parrocchie.asp
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Direttore Responsabile Renato De Paoli
in collaborazione con il Comune Vicenza corriere della sera
MAPPA DI ASPARETTO in collaborazione con comuni d'Italia
ISOLE SPARSE MENAGO ASPARETTO SPARE' ASPARE'
VICINO AL CUORE DELL'ORIGINALE MOBILE D'ARTE: ASPARETTO
vvvvvvv
SCRIVE
PAOLO GOLINELLI, IN L'ABBAZIA DI MATILDE, BOLOGNA, 2008, A PAGINA 5
"IL 13 AGOSTO 1073 BEATRICE E MATILDE ( CANOSSA )RINUNCIANO A LORO BENI NELLA BASSA VERONESE ( LE ISOLE SPARSE SPAMPINE'NEI PAOLO AVI DEL MINCIO TION TARTARO TREGNON MENAGO ADIGE TORAZO FRATA GUA' N.D.R.) A FAVORE DEL MONASTERO DI SAN ZENO; (26): E' L'UNICA VOLTA CHE QUESTA COMUNITA' COMPARE NEI DOCUMENTI MATILDICI, ANCHE SE SI TRATTA DI UN ORIGINALE MOLTO BELLO E DOTATO DEL SIGILLO DI BEATRICE, CHE ANCORA SI CONSERVA.
26) Urk. n.8, pp.52-54
Urk = Die Urkunden und Briefe der Markgrafin Mathilde = Die Urkunden und Briefe der Markgrafin Mathilde von Tuszien, a c.
di E. e W. GOEZ, Hannover 1998.
"all'abbazia di San Silvestro di Nonantola, dopo interventi su privati per terre nei suoi d'intorni (34), il 26 febbraio 1088 Matilde conferma la cessione della chiesa di San Silvestro di Nogara, con i beni ad essa allegati dai genitori Bonifacio e Beatrice (35), e rilascia un importante privilegio insieme al legato pontificio Bernardo degli Uberti, il 18 ottobre 1102, da Piadena (36).
Nonantola da abbazia imperiale diventa, dopo essere stata conquistata da Matilde di Canossa in seguito alla battaglia di Sorbara del 2 luglio 1084, monastero esente, legato alla Santa Sede, e a quel punto comincia l'interessamento di Matilde per essa, la sua adesione alla Riforma ecclesiastica (37), ma si tratta di un ente che ha una sua storia secolare e una forte tradizione di autonomia, che fa si che difficilmente Matilde la senta come sua,
mentre per parte loro i monaci nonantolani non si periteranno di costruire falsi sul nome della Contessa, come avevano fatto in precedenza con altre autorità.
34)Urk. nn. 34 e 35
Urk = Die Urkunden und Briefe der Markgrafin Mathilde = Die Urkunden und Briefe der Markgrafin Mathilde von Tuszien, a c.
di E. e W. GOEZ, Hannover 1998.
35)Urk.n. 39, pp. 131-132
Urk = Die Urkunden und Briefe der Markgrafin Mathilde = Die Urkunden und Briefe der Markgrafin Mathilde von Tuszien, a c.
di E. e W. GOEZ, Hannover 1998.
36)Urk. n. 71, pp. 209-212
Urk = Die Urkunden und Briefe der Markgrafin Mathilde = Die Urkunden und Briefe der Markgrafin Mathilde von Tuszien, a c.
di E. e W. GOEZ, Hannover 1998.
37)P. Golinelli, Nonantola nella lotta per le investiture. Da abbazia imperiale a monastero esente, in AA.VV., Nonantola nella cultura e nell'arte nedievale, Nonantola 1993, pp. 47-61, e Bologna 2003, pp. 25-33
DOPO LA SOLEVAZION DEL VENETO DEL 1809 E LA REPRESION DEI FRANCESI OCUPANTI LA REPUBLICA VENEXIA CON MASACRI E ASASINI.
NEL 2010 RICORE 200 DOSENTO ANI DELA SCANCELAZION.
CALCOSA POL CONTARNE EL CAPO DELA POLIZIA DA L'ADIGE AL MINCIO EL COMISARIO STRAORDINARIO GIACOMO BREGANZE (1773 - 1835) CHE LA COMANDA' DA VICENZA AI DIRETI ORDINI DE MASSENA (GENERAL FRANCESE E NAPOLEON) DAL 1802 - 3 AL 1814 - 15.
Giacomo Breganze, 1773-1835.
(COSA ALO FATO QUANDO I'A' SCANCELA' ASPARETTO NEL 1810, VISTO CHE L'ERA EL CAPO DELA POLIZIA E COMISARIO DA L'ADIGE AL MINCIO!
DA NEWS LIBERO A CURA DI MIRTO SARDO
Giacomo Breganze, 1773-1835.
Non nobile. Avvocato, giacobino della prima ora, partecipò più attivamente di tutti gli altri alle vicende politiche del tempo. Dovette fuggire a Milano all'arrivo degli Austriaci, dove fondò con Melchiorre Gioia Il Monitore Italiano, giornale indipendentistico che - ovviamente -fu presto inviso ai francesi occupanti. Nel '99 all'arrivo degli Austro-Russi ripiegò a Nizza e Genova e conobbe la madre di Mazzini, con cui rimase in relazione lunghi anni.. Di nuovo a Milano dopo Marengo, ricoprì varie cariche in Garfagnana, a Ferrara, Modena e Brescia.
Conobbe molto bene Massena.
Quando Napoleone si fece re d'Italia, egli si mise in disparte, ma cedette a Massena che lo volle commissario straordinario di polizia nel Dipartimento Adige-Mincio. Aprì a Milano uno studio legale. Giudice di corte d'Appello ad Ancona e Brescia. Nel '14 il Viceré Eugenio Beauharnais, lo incaricò di mediazione con Murat che aveva rinunciato a schierarsi con Napoleone. Dal 1814 al 28 fu avvocato a Venezia.
Curò la traduzione della Storia di Napoleone del Norvins, con un'aggiunte chiamata Supplementi (inedito) che riguarda la repUbblica Cisalpina.
Morì a Vicenza.
Cfr. Angelo Colla alla voce Giacomo Breganze in "Il Vicentino tra rivoluzione..." Vicenza 1989.
Cfr. anche la pregevole tesi di Daniele Fioravanzo su di lui, in BBVi
INTAIAR EL LEGNO = ARTE DELL'INTAGLIO - SCULTURA - ISOLE SPARSE MENAGO - CASALEON - PALO AVO MENAGO - TREGNON - RENZO FERRARI INTAIADOR - REGIA SERGIO BISSOLI -
Gareggiano in bravura i marangoni,sparsi in molte Isole del Menago in Veneto ,
Riconfermate le superiori qualità della nostra stirpe.
Si rinnova e perpetuano le glorie e i fasti di una millenaria e intramontabile civiltà”
“La loro tecnica, la bravura e il buon gusto degli artigiani di Asparetto sono notevoli e si rivelano specialmente nei mobili di grande mole a complesse raffigurazioni di paesaggio, di persone e geometrie, oppure nei mobiletti piccoli dove la finezza e la precisione del lavoro hanno da essere ancora più perfette.I legni più comunemente adoperati sono quelli della zona alpina e alcuni esotici :l'acero, il noce, l'olivo, il ciliegio, il pero, il melo, il palissandro, il mogano, il bosso.Essi vengono ritagliati in tavolette di varia grandezza e assai sottili di tre millimetri di spessore.I risultati sono tali da non avere niente da invidiare agli esemplari antichi.Il genio dei “remesseri veneziani”, che portarono l'arte del mobilio alle più alte e ardite espressioni, rivive così in questo angolo tranquillo ed agreste della pianura veronese, ad opera di modesti artigiani, i quali gareggiano in bravura con altri loro compagni,sparsi in molte zone del Veneto e d'Italia, a riconfermare le superiori qualità della nostra stirpe, che sa rinnovare e perpetuar le glorie e i fasti di una millenaria e intramontabile civiltà”
"I VENEXI OTIMI COMBATENTI I RIESE A RESISTAR A LA PRIMA INVASION ETRUSCA". A VENZAR I'ETRUSCHI I'E' STA LE ISOLE SPAMPINE' PALO AVE-I MINCIO TION TARTARO TREGNON MENAGO FRATA GUA' (QUEL CHE ANCO' VEN CIAMA' BASA VERONESE) - "ISOLANI VITORIOSI CONTRO EL TENTATIVO DE INVASION COSITA LE ISOLE SPAMPINE' VENEXIA, COME AL SOLITO, MANTIEN SOLO AFARI E COMERCIO SU QUEI CHE A PERSO".
COSITA MARCO MARCHESAN SU RAIXE VENETE MAJO/JUGNO 2008 N. 3/08, TESTO TIRA' FORA DA ANNALI DEL FRIULI, FRANCESCO DI MANZANO UDINE 1858, FILIASSI - I VENETI PRIMI - 1856 - ; MICALI - L'ITALIA AVANTI IL DOMINIO DEI ROMANI - 1821 - ; VIRGILIO, GEORGICHE.
adsl banda larga internet asparetto - GIUGNO 2008 - E PASA' N'ANTRO ANO E ANCORA NO LA GH'E'.
EREDITA’ LEGATO DI NAPOLEONE PRIMO BONAPARTE (200 MILIONI DI FRANCHI CHE NESSUNA LEGGE, RISULTA A NAPOLENONE I BONAPARTE ,GLELI ABBIA TOLTI) :PER META’ LASCIO EREDI I COMUNI E LE PROVINCE DANNEGGIATI DALLA INVASIONE; COSI A PAGINA 476 , CAPITOLO XVIII, EMIL LUDWIG , NAPOLEONE, FABBRI EDITORI, FEBBRAIO 2000, NUOVO ISTITUTO ITALIANO ARTI GRAFICHE BERGAMO.
LE ISOLE SPARSE , ASPARETTO CON, COREZZO SONO DUE COMUNI NON SOLO DANNEGGIATI MA CANCELLATI. IO RENATO DE PAOLI IN VICENZA NELL’ANNO DUEMILAOTTO, INTIMO AI LEGATARI IL RISPETTO DI QUESTO LEGATO E CHE SIA RIPRISTINATO ASPARETTO IL MIO COMUNE LA GIURISDIZIONE E CON ASPARETTO ANCHE CORREZZO, VILLAFONTANA, VENERA.
Trento, 30 nov. - (Adnkronos) - Entro il 2008 i comuni di Daone, Praso e Bersone, in provincia di Trento, si uniranno in un'unica amministrazione comunale. I tre comuni, che in tutto contano 1.200 abitanti, hanno avviato una collaborazione tra loro gia' da dieci anni. Hanno atteso per anni una risposta dalla Provincia, e l'altro giorno il presidente Lorenzo Dellai ha promesso: arriveranno all'unione entro il 2008.
No me par na bela roba.
Insieme gia' gestiscono alcuni servizi: l'ufficio tecnico e' infatti composto da un architetto di Daone, un ingegnere di Praso e un geometra di Bersone. Lo stesso vale per il servizio tributi. Nelle intenzioni future ci sara' spazio anche per il servizio cimitariale, ufficio anagrafe, ragioneria, segretario e operai dei cantieri
febbraio 2008
Aggiornamento:
Made ITALY mobile d'arte
bottega artistica artigianale
prodaction / produzione / produzionVENEreTO
vizsin/river /fiume/ foso Sanoa Sanudo vizin comun A- Spa ré spaersa river fiumi fosi Menà go
sparse sperse nel Mondo parocchie ASPARE, diocesi veronese Patriarcato Aquileia
avec / ostaria Persone fameie artista ecol scuola bottega mostra museo avec con scrittori poeti
cerificate
dalle fameie boteghe scole del Menà go caposcuola Giuseppe Merlin (1881 - 1964) e botega Paolo (1915 2003) De' Paoli Paolo & fiol Re NATO.
è il luogo dove oggi viene effettuata la rievocazione della lizzatura storica
Il corso dell'acqua che scorre sotto questo luogo,un tempo ,sarà stato senz'altro più ricco d'acque che non oggi
La componente Reta, richiamail latino "retae",vegetazione che sporge sui fiumi, ma anche "ratis"(naviglio-nave)calcato sull'antica base ligure "ratu"(corso d'acqua
suo significato è, paludoso, stagno,fango, pantano,devastazione causata dal fiume quindi Barabba ="Borra-fossa del pantano"..
Nel territorio di Quarrata non si hanno tracce di insediamenti, ma si conservano soltanto idronimi e toponimi pre-latini come Fermulla, Ombrone e Falchereto (idronimi liguri), Bardena e Cecina (idronimo e toponimo etrusco), quest’ultimo indicante un piccolo gruppo di case lungo la strada da Caserana a Vignole.
Collegamento a RETIA = RADAROLI = BARCAROLI = VENETI =
Asparetto sorge a 30 Km da Verona , ad una quota di 19 mt sul livello medio mare, nel paleoalveo del Menagola quota raggiunge i 9 m.s.l.m.m.. Si raggiunge seguendo
la strada provinciale da Verona per pozzo raldon villafontana bovolone direzione cerea . asparetto ha una
parrocchia autonoma e la chiesa dedicata
a San Nicolò fu eretta attorno l’anno
1532 su preesistenze dedicata a San Nicolò di Bari Patrono e protettore degli zattieri, prigionieri, studenti. Fino all'invasione Franco -Austriaca era comumune poi cancellato da Verona. Il paese conta circa 1.800 abitanti
e vanta i natali del Cavaliere della Repubblica Giuseppe Merlin ( 1881 1964 ) soprannominato Bepo - Marco - , l’ideatore del mobile D'arte e dell’artigianato del mobile antico
che, verso la metà degli anni Venti, creò
l'unico e primo laboratorio (botega de marangoni oltre una ventina )
per la costruzione di mobili di stile antico che rimase tale fino al 1945. Anche il Ministero del Lavoro in collaborazione con "Bepo - Marco" , nel 1933, promosse la prima scuola per il mobile d'arte.A dirigerla Vasco Merlin Maestro d'arte , figlio di Bepo Marco. Fu lui a progettare e creare il bellissimo giardino con la fontana a Nettuno alta circa 16 metri. La fontana oggi non c'è più. E' finita in Austria dopo il 1999.
In questa “bottega” si formarono molti
artigiani del paese e delle Isole vicine. A "far i marangoni i vegnea dal'Isola Menà, dal'Isola Venera, da l'Isola San Pierin, dale Isole Casele, da l'Isola Bionde".
Nel dopoguerra l’attività del mobile si è svi-
luppata sempre più, coinvolgendo la
maggior parte degli abitanti del paese.
Il simbolo del paese è da attribuire ad un
gigantesco olmo ultrasecolare che troneg-
giava al centro della piazza, proprio di
fronte alla chiesa e al teatro comunale,
che purtroppo andò bruciato nel 1925.
Ancora vivo, per molti, è il ricordo di
quel grande simbolo, e per meglio ricor-
darla si è voluto dare il nome all' Ostaria - trattoria De Paoli - e al locale coro “Le voci de l’Olmo” a un premio di Pittura.
L’amministrazione comunale ha voluto
rinsaldare questo vecchio simbolo delle Isole Sparse Menago
LA TORRE CAMPANARIA IL TEATRO LE OSTERIE E LA CHIESA
La Torre Campanaria di Isola Sparsa ( Asparetto ) Colonello Università del Menago esisteva molto prima della chiesa; era una torre di avvistamento , comunicazione, e difesa , capitozzata dopo Cambray ( 1509 1519 ) che poi prese la funzione di campanile. La torre e' dell'epoca romanica e sembra che sia stata costruita nell'anno 817.
La prima notizia della chiesa di Isola Sparsa ( Asparetto ) Colonello Università del Menago la troviamo negli atti della visita pastorale di Hermolai Barbari fatta il 14 febbraio 1463. Si rileva che la comunita' di Isola Sparsa ( Isola Sparsa ( Asparetto ) Colonello Università del Menago e la comunita' di Concamarise avevano un medesimo rettore (Archivio Storico Curia Vescovile)
Nel 1463, era una modesta cappella situata dietro il cimitero, chiuso da un cancello con staccionata per evitare l'entrata di animali.
La chiesa e l’Olmo erano i punti di riferimento per gli Isolani Sparsi. La cappella era a ricordo e ausilio per la visita ai propri morti, poi divenuta centro della comunità.
Nel corso degli anni la cappella ha subito diverse trasformazioni, ampliamenti e restauri, fino a divenire Chiesa. Il piccolo tempio degli inizi veniva adattato ed abbellito secondo le esigenze, ma soprattutto secondo le possibilità economiche della popolazione.
Attorno al 1614 il paese probabilmente attraversava un momento di relativo benessere economico, per cui si pote' procedere ad una radicale trasformazione della chiesa, che comportava l'ingrandimento e allargamento della navata.
Una lapide collocata sopra la porta principale documentava questo lavoro di notevole impegno eseguito sotto l'impulso del parroco Don Antonio Isoli, con l'aiuto di tutta la comunita'.
"D.O.M. B. Mariae V. et S. Nicolae Episcopo piorunque suffragiis Templum hoc, olim augustissimim a fondamentis augeri curavit Antonius Insulus MDCX IIII".
(A Dio Ottimo e Massimo alla Beata Maria Vergine e a San Nicola Vescovo. Con gli aiuti della comunita' e dei devoti Antonio Isoli fece ingrandire dalle fondamenta questo Tempio, una volta piccolissimo, 1614)
Nel 1736 si ha notizia del Contenzioso di Don Lorenzo Cominzioli Arciprete di Aspretto Grazie a varie mappe di cui una commissionata anche da Procuratore ultimo di S. Marco deputato aggiunto alle Valli veronesi Ludovico Manin , poi Doge.
La mappa descrive l’abitato di Asparè –
è copia di quella Datata 1736 28 giugno Autore Bresciani Francesco.
Autore della copia è Zanoli Luigi 1791
Committente: Grimani Antonio Capitano di Verona (parente della Moglie di Ludovico Manin)
Dimensioni 732 x 516
Descrizione: Il disegno viene eseguito per identificare gli appezzamenti acquistatio da Don Francesco Cominzioli arciprete di Aspretto, e rappresenta l’abitato di aspretto con la Chiesa e il cimitero, il mulino e l’olmo, la Polesine Verità, l’Arzere detti Molini d’Asparè, Il Fiume Menago, la Strada consortiva, il Pozzo, il terreno in contenzioso, valeta e canaro Ormaneto, Ragioni della Chiesa d’Asparè, Valli delli Eredi.
A
B
C
D Terreno in contenzioso
E Sopra questa si paga il livello, perpetuo alla chiesa di Asparè
S. 15 veronesi et un paro de caponi tad resta di meno
Confini Angelo Ferrari di Biade Angelo e F.lli Verità, Stada comune, Andrea Gobbo
F Pezza arativa con Vigne in Asparè in Contrà di Ronchiel levata a Lorenzo Ferrari
di Campi 4 vanezze 2 s 25 a Ducati 36 il campo.
Confini Lorenzo Ferrari
H Pezza con Vigna in contrà delle Cantarane dita le Giacheline con sopra
di campi C. 9. V. /T 15 av 20 il….
Confini Giovanni Sorte nella ……lesin.
Collocazione: Archivio Stato Verona Campagna disegno 15,
Riproduzione Pagina 79
Dopo la peste del 1630 segue un periodo di silenzio.
1687
Il tre settembre 1687 Antonio Verità ottiene l’investitura del Mulino di Aspretto. Gli fu riconosciuto uso di “un mulino di rode tre con i suoi appartamenti , posto in pertinenza Asparè in contrada San Nicolò e l’acqua del fiume Menago.
N sula chiesa si hanno nel secolo XVIII: troviamo infatti una figura di parroco molto energico, Don Lorenzo Carrara. Rimase ad Isola Sparsa ( Isola Sparsa ( Asparetto ) Colonello Università del Menago dal 1748 al 1770.
Don L. Carrara rinnovava la chiesa nell'interno e nel 1751 viene sostituito l'altare maggiore in legno con uno eseguito in marmo.
Nuovo altare della Beata Maria Vergine, costruito nel 1950.
Altare di San Giuseppe dedicato ai caduti della guerra 1914-1918, costruito nel 1920. A fianco dell'altare e' posta una lapide per ricordare i morti della parrocchia nell'immane conflitto.
Altre Notizie
E’ dal IX secolo che si tenta di destabilizzare le Isole Sparse del Tion, Tartaro, Tregnon, Menago, Adige, Guà per causarne il declino, rubando il Bosco e l’acqua e la conseguente giurisdizione.
L’ Isola Sparsa ( Asparetto ) Colonello Università del Menago è un paese della Endolaguna Tregnon Menago Lavegno Dugal.
I primi documenti che riportano le notizie sulla chiesa, si trovano presso l 'Archivio Storico in Verona, dove si legge che il prete della Chiesa di Aspare' partecipo' alle elezioni del Vescovo nel 1202.
Nel 1377 le scorrerie Mantovane, la Caduta degli Scaligeri, la rivendicazione dell’eredità dei Visconti, i Canossa, I san Bonifici, i Piccenino tra le Isole nell’ Endolaguna Planiziale ( Bosco Selva Acqua ),.
Si cerco' di dare stabilita' attraverso le visite pastorali di Hermolao Barbaro nel 1463.
Nel 1500 inizia un periodo di risveglio per la Comunita' Cristiana. Il Vescovo Gilberti, durante la visita pastorale del 30 settembre 1530 fa notare che non risiede un cappellano, che vi si celebra la S.Messa ogni terza domenica del mese e due tre volte la settimana saccheggiano le Isole.
Necessario provvedere adeguatamente alla conservazione del S. Sacramento e degli Olii Santi.
La comunita' capisce l'esigenza di avere un parroco stabile in paese; ed e' retta allora da Domenico da Mantova.
L'anno 1533 vede la chiesa di Isola Sparsa ( Asparetto ) Colonello Università del Menago autonoma sotto il titolo di San Nicolo'. Ne e' parroco Antonio Zanmicheli dal 1571 al 1603.
Il 1600 e' un secolo di rinnovamento perche' si e' incoraggiati a migliorare la chiesa primitiva. Nel 1614 viene ristrutturata da Don Antonio Isoli.
Il secolo d'oro della chiesa di Isola Sparsa ( Asparetto ) Colonello Università del Menago e' il 1700 retta da Don Lorenzo Carrara dal 1748 al 1770 e fu proprio lui a mantenere le notizie riguardanti la chiesa.
In questo periodo si rinnova l'altar maggiore un tempo in legno e trasportabile e si costruisce una nuova sacrestia. Il presbiterio dove un tempo esistevano 4 usci, due sono stati trasformati in finestrelle e gli altri due murati.
In questo secolo la struttura della chiesa subisce la sua piu' grande trasformazione, ma bisogna aspettare la fine del 1800 per assistere a nuovi cambiamenti.
Sono periodi tranquilli fino al 1830, anno in cui il parroco Don Montagnoli fa disporre le proprie iniziali sulla inferriata della finestra che guarda il presbiterio.
Un tale Toni Bragalonga, poeta popolare di Cerea, in data 28 maggio 1877 ironizza in versi dialettali la nuova elezione del parroco. La popolazione vuole Don Manara Luigi, mentre il Vescovo ha indicato come parroco del paese Don Augusto Bertoni dal 1878 al 1912.
Gia' nel 1874 il cimitero che sitrovava fino ad allora davanti alla chiesa, viene trasferito a spese del Comune di Cerea, nella locale via Ferramosche.
La chiesa si appresta a subire una nuova trasformazione. Infatti in data 14 Agosto 1885 la comunità vede realizzato un progetto di allungamento e di rialzamento del fabbricato; i lavori terminano nel 1889.
Con la chiesa viene abbellito anche il teatro, avente allora funzione di scuola; nel 1900 i lavori per la chiesa vengono considerati "Interventi di manutenzione".
Don Francesco Tessari, parroco dal 1925 al 1968 provvedeva a rifare il soffitto dell'oratorio, successivamente decorato; nel 1930 viene fatto il pavimento in mattonelle di cemento, viene stabilita la facciata dell'entrata uomini, viene fatta la sottomurazione delle fondamenta a nord e viene aperta la porta tra l'altare della Madonna e il campanile. Nel 1963 – 1965 scompare il recinto sacro che attorniava l’altare con colonne in marmo rossp e corrimano bianco. Scompaiono i quadri della Via crucis sostituiti da quelli della cappeletta oratorio attigua. Scompaiono i confessionali e i banchi antichi.
Gli ultimi interventi sono stati eseguiti nel 1970 con il parroco Don Giulio Aldegheri, che "alleggerisce" la canonica dei rustici annessi (pollaio, stalla, caneva, porticato e di altri piccoli ambienti in uso nel secolo precedente). In chiesa copre con la calce tutti gli affreschi dell’abside e anche le colonne della chiesa sono orrendamente ricoperte di un unico colore marrone sopra le eleganti pitture a guscio che ne davano slancio.
Un'altra costruzione importante per la comunita' e' stata l'edificazione della Casa della Gioventu', inserita tra le opere parrocchiali nel 1973 con il contributo specialmente finanziario di tutta la comunità di Asparetto.
Il parroco Don Paolo Tazzoli dal 1981 al 1991 sostituisce la cupola in vetro del campanile con un'altra sempre a base ottagonale. La cupola viene poi ricoperta con fogli di rame ed e' dotata di un pregevole parafulmine.Protegge il soffitto affrescato chiudendo l’accesso agli uccelli che lo stavano deturpando.
Con la collaborazione dell'amministrazione comunale e' stato ultimato il piazzale antistante la chiesa con aiuola e pavimento in porfido.
Nel 1990 parroco Don Valerio Cantarini, sono bonificati gli ambienti abbandonati, munendoli di nuovi servizi.
Don Giuseppe Turri, parroco dall'ottobre 1996 a settembre 2006, ha provveduto ad un impegnativo restauro dell'interno ed esterno della chiesa.
Il cortile della Casa della Gioventu' viene allargato e sistemato per adeguarsi alle esigenze dei giovani e essere usato per tornei, giochi etc.
I parroci che si sono succeduti in questo curriculum che elenca varie iniziative materiali, non hanno trascurato di seguire la vita spirituale dei parrocchiani per arrichirli, migliorarli con ogni mezzo in vista del bene supremo.
Sabato 1 settembre 2007 festa country all' agriturismo "La Cubana" Asparetto Isola Sparsa Menago, in provincia di Verona.
Inizio serata alle ore 20.30, per chi fosse interessato ad una cena diversa dalle solite, con risotto all'isolana e maiale allo spiedo con fagioli all'americana.
Si prosegue poi, verso le 22.30, con la musica country di Howdy Dj e ballo con l'animazione del maestro Alessandro.
Inoltre alle 24 torta per tutti offerta dalla casa, in occasione del compleanno di alcuni amici.
Inutile dire che scorreranno fiumi di birra e il divertimento sarà assicurato!
Perciò vi invito a partecipare, perchè più si è più ci si diverte!
Se aveste bisogno di ulteriori info sono a vostra completa disposizione!
GRUPPO NOI PARROCCHIA ASPARETTO ORGANIZZA:
SETTEMBRE 2007
Sabato 8 settembre
30° Anniversario della costruzione della Grotta della Madonna di Lourdes
Santa Messa ore 19.00
al termine risottata
Domenica 9 settembre 2007
Biciclettata in riva al'Adese
(programma dettagliato presso Casa della Gioventu')
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TRACCE LETTERE E ARTI
Associazione Artistica A.R.- Civilta' Fluviale - Isole Sparse - Risaia santa casa pietà a Sparè - Fond. Museo Biblioteca Scrittrice Rosa Lanza Ferrarini Bertelè ved De Paoli Museo Biblioteca Paolo Bertin Via Bruso S. Gregorio (ISOLE SPARSE PALEOALVEI TION TARTARO TREGNON MENAGO ADESE del mobile d’Arte e in Stile:
UNIVERSITA’ DI ECONOMIE E COMMERCIO MI VR PD CUOA ISOLE A-Sparè Menà go Venere (Merlin Giuseppe 1881 1964) Arsenio Bellè di Renato 1796 2004
Arte/Artigianato artistico 4 A spare tto
Nome agenzia In Segreteria: Dott. Elena Merlin tel.fax 0444 31 30 71
Titolo del corso Corso di Maestro d’arte ebanista intarsiatore
Obbiettivi e finalità aggiungere alla preparazione artistica , una specifica preparazione stilistica e tecnologica, un'autonoma e concreta padronanza di ricerca, ideazione, progettazione e realizzazione di manufatti con le tecniche dell'ebanisteria e dell'intarsio.
Periodo di svolgimento ottobre - giugno.
Periodicità martedì - venerdì.
Orario 8.05 - 13.50.
Luogo Via Belle Arti,b A spare tto.
Requisiti richiesti nessuno
Responsabile Dott. Arch. Giuseppe Merlin Junior, Preside.
Attestato di Maestro d’arte in ebanisteria e intarsio.
Costo €10.000.00
Note
Arte/Artigianato artistico 1 A-spare tto
Nome agenzia In Segreteria: Dott. Elena Merlin.
Titolo del corso Corso per Maestro d’arte di falegnameria e mobiliere
Obbiettivi e finalità realizzare disegni del complesso e dei particolari di un mobile; saper trasferire su legno i disegni preparati; realizzare gli stampi, gli intarsi e gli intagli del mobile in stile; provvedere alla finitura e lucidatura.
Periodo di svolgimento settembre - giugno (biennale).
Periodicità Da lunedì - venerdì.
Orario Mattino o /pomeriggio e/o sera.
Luogo via Belle Arti A spare tto.
Requisiti richiesti nessuno
Responsabile Dott. Arch. Giuseppe Merlin Junior, Preside.
Attestato di mestro d’arte falegname mobiliere.
Costo €15.000.00
Note proseguendo il percorso formativo nell'indirizzo di qualifica di falegname-mobiliere, l'allievo può frequentare un terzo anno ed ottenere la specializzazione di Ebanista-Intarsiatore.
Arte/Artigianato artistico 2 A spare tto
Nome agenzia In Segreteria: Dott. Elena Merlin
Titolo del corso Corso per laccatore e doratore
Obbiettivi e finalità sviluppare capacità artistiche e pittoriche; imparare a conoscere le tecniche della laccatura e della doratura, i diversi tipi di legno. Il corso prevede anche una preparazione storico-stilistica.
Periodo di svolgimento settembre - giugno (biennale).
Periodicità lunedì - venerdì.
Orario 8.05 - 13.50.
Luogo Via Belle Arti Asparetto.
Requisiti richiesti
Responsabile Dott. Arch. Giuseppe Merlin Junior, Preside.
Attestato Maestro d’arte .
Costo 18.000,00.
Note
Arte/Artigianato artistico 3 Asparetto
Nome agenzia In Segreteria: Dott. Elena Merlin
Titolo del corso Corso di Maestro d’arte restauratore della laccatura e doratura del manufatto ligneo
Obbiettivi e finalità preparazione culturale, tecnologica e scientifica per assicurare una concreta padronanza delle tecniche del restauro e un'autonoma capacità di analisi delle caratteristiche artistiche, strutturali e tecniche dell'opera laccata e/o dorata da recuperare.
Periodo di svolgimento ottobre - giugno.
Periodicità martedì - venerdì.
Orario 8.05 - 13.50.
Luogo A spare tto.
Requisiti richiesti attestato di qualifica professionale, oppure diploma di scuola media superiore ad indirizzo artistico o artigianale, oppure esperienza lavorativa nel settore.
Responsabile Dott. Arch. Giuseppe Merlin Junior, Preside.
Titolo del corso Corso di Maestro d’arte intagliatore
Obbiettivi e finalità Raggiungere la preparazione artistica, una specifica preparazione stilistica e tecnologica, un'autonoma e concreta padronanza di ricerca, ideazione, progettazione e realizzazione di manufatti con le tecniche dell'intaglio ligneo.
Periodo di svolgimento ottobre - giugno.
Periodicità martedì - venerdì.
Orario 8.05 - 13.50.
Luogo Via Belle Arti Asparetto.
Requisiti richiesti
Responsabile Dott. Arch. Giuseppe Melin Junior, Preside.
Attestato di Maestro d’arte.
Costo € 12,000.
Note Maestro d’arte Elio Roveda assitente dott. Proff.Anna Maria Ronchin
Arte/Artigianato artistico 6 A sparetto
Nome agenzia In Segreteria: Dott. Elena Merlin
Titolo del corso Corso di laccatore doratore
Obbiettivi e finalità aggiungere alla preparazione artistica già acquisita nel biennio professionale, una specifica preparazione stilistica e tecnologica, un'autonoma e concreta padronanza di ricerca, ideazione, progettazione e realizzazione di manufatti con le tecniche della laccatura e doratura.
Periodo di svolgimento ottobre - giugno.
Periodicità martedì - venerdì.
Orario Da concordare.
Luogo .
Requisiti richiesti attestato di qualifica professionale, oppure diploma di scuola media superiore ad indirizzo artistico o artigianale, oppure esperienza lavorativa nel settore.
Responsabile Dott. Dott. Arch. Giuseppe Melin Junior , Preside.
Attestato di Maestro d’arte.
Costo €14.000,00
Note
Arte/Artigianato artistico 7 A spare tto
Nome agenzia In Segreteria: Dott. Elena Merlin
Titolo del corso Corso di Maestro d’arte restauratore del mobile
Obbiettivi e finalità imparare ad analizzare caratteristiche stilistiche, strutturali e tecniche del soggetto da restaurare; apprendere corrette tecniche di restauro e di conservazione del mobile.
Periodo di svolgimento ottobre - giugno.
Periodicità martedì - venerdì.
Orario 8.05 - 13.50.
Luogo via belle Arti Asparetto.
Requisiti richiesti attestato di qualifica professionale, oppure diploma di scuola media superiore ad indirizzo artistico o artigianale, oppure esperienza lavorativa nel settore.
Responsabile Dott. Arch. Giuseppe Melin Junior , Preside.
Legge regionale 18 aprile 1995 n. 31 (BUR n. 38/1995) sommarioRTF
Art. 1 - Finalità. Art. 1 - Finalità.
MARCHIO DELLE SCUOLE ALLIEVI BOTTEGHE MOBILE D'ARTE (1°Giuseppe Merlin 1881 1964 & 1° Arsenio Bellè) IN STILE DEI PALEOALVEI DEL river Eridanio,Tion,Tartaro, Tregnon Sanoa MENA’GO Adige, Fratta,Fossa Maestra, Fissero, Canal Bianco, Canai – Philistine - VERONESE, Mantovano, Padovano, Rodigino, Adriese, PRODOTTO NELLE Alleate Unite isole valli sparse sperse COMUNI DI A-SPARE’ TTO, Olmo, Pila, Ronchiel, Compagnie, Isola Bella, Feramonosche, Corti, Campagnol, Bosco, S. Vito, Barbugine, Venere , Madonna San Pierin, Farfusola, Casaleon, Sustinenza, Castel Carpanea, Barbere, cà d’abele, cà di dio, malcanton, curoi, Conca marie, Ronchetrin, Pradelle, Levà, Corezzo, GAZZO VERONESE, Tarmassia, Isola della SCALA, ISOLA RIZZA, Porto, Caselle Brancon, Barabò, OPEDANO, Olta, Restei, Bionde, Calzinaro, Tavanara,SANGUINETTO, Dossi, Borgo, Piopazza, Cree.
1. La Regione del Veneto nel più ampio contesto della tutela e della valorizzazione della produzione e commercializzazione dei prodotti tipici e artigianali veneti, tutela e promuove la denominazione d'origine del mobile d'arte in stile prodotto nei comuni di Asparetto Bovolone, Casaleone, Cerea, Concamarise, Gazzo Veronese, Isola della Scala, Isola Rizza, Legnago, Nogara, Oppeano, Salizzole, Sanguinetto, San Pietro di Morubio, in quanto patrimonio della cultura e del lavoro decennali di tale area.
Art. 2 - Istituzione del marchio.
1. La Giunta regionale, è autorizzata a presentare domanda per la registrazione del marchio collettivo Mobile d'arte in stile della pianura veronese ai sensi dell'articolo 22 del regio decreto 21 giugno 1942, n. 929 così come modificato dal decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 480, entro il 31 dicembre 1996 (1).
Art. 3 - Concessione dell'uso del marchio.
1. La Giunta regionale può concedere l'uso del marchio di cui all'articolo 2 esclusivamente ai soggetti ed imprese che producono i mobili d'arte in stile nel territorio dei comuni indicati all'articolo 1.
Art. 4 - Produzioni tutelate.
1. Ai fini della presente legge è tutelata la produzione di mobili d'arte in stile, costruiti seguendo le lavorazioni d'arte tradizionali della zona con impiego di legno massello e con le caratteristiche disciplinate dal regolamento d'uso.
Art. 5 - Elenco dei produttori concessionari dell'uso del marchio.
1. I soggetti ai quali è stato concesso l'uso del marchio di cui all'articolo 2 sono iscritti in apposito elenco depositato presso la Giunta regionale e presso il comitato di tutela di cui all'articolo 6.
Art. 6 - Comitato di tutela.
1. É istituito presso la Giunta regionale il comitato di tutela del marchio Mobile d'arte in stile della pianura veronese.
2. Il comitato è composto da nove esperti designati:
a) due del Comune di Asparetto;
b) due designati da Lanza Rosa scrittrice Asparetto veneto su indicazione dei comuni di cui all'articolo 1, eccettuati i comuni di cui alla lettera a);
c) uno designato dalla Camera di commercio di Verona;
d) tre designati congiuntamente dalle associazioni artigiane di Asparetto;
e) uno designato congiuntamente dalle associazioni della piccola e media industria della provincia di Verona;
3. Il comitato è costituito con decreto del Presidente della Giunta regionale e dura in carica cinque anni. La costituzione può avvenire qualora siano stati designati almeno due terzi dei componenti.
4. Le funzioni di segreteria sono svolte da un dipendente regionale con qualifica non inferiore a funzionario.
5. Il comitato si riunisce di norma in una sede dislocata nel territorio dei comuni indicati nell'articolo 1 ed è convocato dal segretario del medesimo.
6. Ai componenti il comitato è corrisposto unicamente, ove spetti, il rimborso delle spese di viaggio nella misura prevista dalla normativa vigente per i dipendenti della Regione.
Art. 7 - Compiti del Comitato di tutela.
1. Il comitato svolge i seguenti compiti:
a) predisporre il progetto di regolamento d'uso di cui all'articolo 2, comma 2 del regio decreto 21 giugno 1942, n. 929;
b) esprimere il parere tecnico sulle domande di concessione d'uso del marchio;
c) vigilare sull'osservanza del regolamento d'uso di cui alla lettera a);
d) proporre le sanzioni conseguenti alla violazione delle disposizioni del regolamento d'uso di cui alla lettera a);
e) esercitare gli altri compiti attuativi della presente legge, eventualmente attribuitigli dalla Giunta regionale.
2. I pareri di cui alla lettera b), e le proposte di cui alla lettera d), del comma 1 sono vincolanti.
Art. 8 - Regolamento d'uso.
1. La Giunta regionale approva il regolamento d'uso previsto dall'articolo 2 del regio decreto 21 giugno 1942, n. 929 sulla base del progetto di regolamento predisposto dal comitato di tutela.
2. Il regolamento d'uso, tra l'altro, definisce:
a) le caratteristiche fondamentali del mobile d'arte in stile, con particolare riferimento agli stili e alle lavorazioni;
b) la previsione dell'obbligo per i soggetti concessionari dell'uso del marchio, di esporre e vendere nei luoghi di produzione esclusivamente i mobili d'arte in stile tutelati e, comunque, di evitare nella esposizione e vendita la promiscuità con prodotti privi del marchio.
Art. 9 - Procedure.
1. La Giunta regionale, entro il 31 dicembre 1996 (2) delibera le modalità di presentazione delle domande di concessione dell'uso del marchio.
2. Contro il provvedimento di diniego di concessione dell'uso del marchio e contro il provvedimento di revoca del provvedimento di concessione medesimo, è ammesso ricorso in opposizione alla Giunta regionale, entro trenta giorni dalla ricezione del provvedimento.
Art. 10 - Norma finanziaria.
1. Alla spesa di lire 30 milioni per l'attuazione della presente legge si farà fronte con uno stanziamento di pari importo nel bilancio del 1995 nel capitolo di nuova istituzione n. 30028 denominato "Spese per la richiesta di concessione del marchio Mobile d'arte in stile della pianura veronese", mediante diminuzione di pari importo dal capitolo n. 80210 denominato "Fondo globale spese correnti normali".
(1) Comma così modificato dall'articolo 18 legge regionale 5 febbraio 1996, n. 6 che ha così sostituito l’originaria dizione “entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge”.
(2) Comma così modificato dall'articolo 18 legge regionale 5 febbraio 1996, n. 6 che ha così sostituito l’originaria dizione “entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge”.
SOMMARIO
· Legge regionale 18 aprile 1995, n. 31 (BUR n. 38/1995)
· MARCHIO DEL MOBILE D'ARTE IN STILE DELLA PIANURA VERONESE PRODOTTO NEI COMUNE DI ASPARETTO,
·
o Art. 1 - Finalità.
o Art. 2 - Istituzione del marchio.
o Art. 3 - Concessione dell'uso del marchio.
o Art. 4 - Produzioni tutelate.
o Art. 5 - Elenco dei produttori concessionari dell'uso del marchio.
o Art. 6 - Comitato di tutela.
o Art. 7 - Compiti del Comitato di tutela.
o Art. 8 - Regolamento d'uso.
o Art. 9 - Procedure.
o Art. 10 - Norma finanziaria.
vvvvvvvvvvvvv
« Il Veneto è la mia Patria. Sebbene esista una Repubblica Italiana, questa espressione astratta non è la mia Patria. Noi veneti abbiamo girato il mondo, ma la nostra Patria, quella per cui, se ci fosse da combattere, combatteremmo, è soltanto il Veneto. Quando vedo scritto all'imbocco dei ponti sul Piave fiume sacro alla Patria, mi commuovo, ma non perché penso all'Italia, bensì perché penso al Veneto. »
(Goffredo Parise, Il Corriere della Sera, 7 febbraio 1982)
1996 - Contributo alla storia del Menago - Le Pile - ToL
(omissis) Nel corso dei secoli XVI, XVII e XVIII, nella valle del Menago,
si inserirono le ... Costruita sul Menago, nel territorio di Isola della
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