SETE AVE MARI A DRENTO I LIDI DEL BOSCO SACRO ISOLE VENEXIA PALO AVI (ENDOLAGUNA)
Civilta' acua aleata - Insubria - PATRIARCATO DE AQUILEIA -- Isole Sparse - Spampine' - Risaia santa casa pietà a Sparè - Fond. Museo Biblioteca Scrittrice Rosa Lanza Ferrarini Bertelè ved De Paoli Museo Biblioteca Paolo Bertin Via Bruso S. Gregorio (Cucà) Veronella Tel fax 0444 323071 http://depaoli.pbwiki.com www.artedepaolironchin.org
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c/o Asso. A.R. - Direttore Responsabile Renato De Paoli
PESSE OSEI BESTIE ERBE DE L'ENDOLAGUNA ( MANCA I'ALBARI QUEI DEL BOSCO DELA SELVA SCURA - DE HOS - TILIA , HOS TILIA , HOSTILIA DA L'ADA (AVA) AL TIMAVO )
Tre liste in formazione per unificare Villafontana e Venera, poichè si voterà in primavera per il rinnovo del consiglio di Bovolone di Oppeano di Sanguinetto.
Le Isole Sparse Menago lavorano per la riunificazione. Il Forum dei Veneti ha già adottato la delibera per la riunione dell'Isola Villa Fontana Venera nel novembre 2008. La deliberazione è stata voluta da Renato De Paoli delle Isole Sparse appoggiata all'unanimità dal Forum dei Veneti riuniti in Grisignano di Zocco.
IL CORRIERE 19 – 20 maggio 1949
Gareggiano in bravura i marangoni,sparsi in molte Isole del Menago in Veneto ,
Riconfermate le superiori qualità della nostra stirpe.
Si rinnova e perpetuano le glorie e i fasti di una millenaria e intramontabile civiltà”
“La loro tecnica, la bravura e il buon gusto degli artigiani di Asparetto sono notevoli e si rivelano specialmente nei mobili di grande mole a complesse raffigurazioni di paesaggio, di persone e geometrie, oppure nei mobiletti piccoli dove la finezza e la precisione del lavoro hanno da essere ancora più perfette.I legni più comunemente adoperati sono quelli della zona alpina e alcuni esotici :l'acero, il noce, l'olivo, il ciliegio, il pero, il melo, il palissandro, il mogano, il bosso.Essi vengono ritagliati in tavolette di varia grandezza e assai sottili di tre millimetri di spessore.I risultati sono tali da non avere niente da invidiare agli esemplari antichi.Il genio dei “remesseri veneziani”, che portarono l'arte del mobilio alle più alte e ardite espressioni, rivive così in questo angolo tranquillo ed agreste della pianura veronese, ad opera di modesti artigiani, i quali gareggiano in bravura con altri loro compagni,sparsi in molte zone del Veneto e d'Italia, a riconfermare le superiori qualità della nostra stirpe, che sa rinnovare e perpetuar le glorie e i fasti di una millenaria e intramontabile civiltà”
C'è posta per te, ma all'indirizzo sbagliato. Alcuni cittadini di Asparetto si sono lamentati nell'ultimo anno per aver trovato nella propria cassetta delle lettere buste indirizzate ad altri con cui condividevano il cognome ma non l'indirizzo e il nome di battesimo. «L'ultimo caso è stato quello di una bolletta intestata a me ma arrivata ad una persona con il mio stesso cognome», racconta Nadia De Paoli, che si è rivolta al direttore delle poste di Cerea per ricevere chiarimenti sugli errori commessi dai postini. «Il rischio è di vedersi staccati corrente o gas per non aver pagato, senza in realtà aver mai ricevuto il bollettino. In paese ci si conosce e spesso ci arrangiamo a riportare ai corretti destinatari le buste recapitateci per errore». I disguidi - almeno secondo alcuni cittadini - dipendono dal rapido tourn over tra i postini che non avrebbero il tempo per familiarizzare con le vie della frazione ceretana. «Ad Asparetto c'è una portalettere che ha cominciato il lavoro in marzo e dunque oramai conosce il territorio - fanno sapere dall'ufficio comunicazione di Poste italiane a Venezia - in passato c'è stato un errore che lei stessa ha corretto scusandosi con i nostri clienti. Ovviamente questa nostra dipendente viene sostituita nei giorni di ferie e di malattia da personale che non sempre è del posto. C'è da aggiungere però che generalmente nei piccoli paesi vie, numeri civici e nomi spesso non sono segnati con precisione e dunque è difficile trovarli per chiunque». A.C.
Le scuse si accompagnano con .... gli indennizzi di solito... ma tanto fa che Asparetto per quelli di Cerea, verona è Isola da bottino....
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Comunicato Stampa
A proposito di Asparetto:
Mancasse solo questo (vedi articolo dell'Arena del 13 marzo sotto riportato) è una politica sistematica che viene perseguita da tre amministrazioni contro Asparetto, e la Venera. Calano gli abitanti , certo continuano a rivedere la giurisdizione togliendo Isolani al nostro arcipelago. Si è così giunti alla cancellazione della scuola media, alla gestione del teatro gestita dall'ARCI di Legnago, l'allontanamento delle suore dalla scuola materna comunale, insomma si tenta di fare il vuoto istituzionale. Cancellata la Cooperativa del Mobile d'arte, cancellata la coperativa le vallette di cui il direttore di questo sito è stato socio fondatore, assegnati i paleoalvei del Menago a un privato, distruzione scientifica sotto gli occhi delle autorità competenti di siti archeologici dell'età del Bronzo.
Anzi si colpisce chi tenta di alzare la testa e di rivendicare la propria autonomia giurisdizionale, chi denuncia le illegalità, viene egli colpito. ( Asparetto era Comune e Colonnello del Menago) . Asparetto ha dato l'economia del Mobile d'arte e in stile con Giuseppe Merlin (1881 1964) e le istituzioni non l'hanno mai ricordato anzi come fanno con la memoria delle nostre isole ridotti a morire come si fa coi pesci a cui è stata tolta l'acqua.
Poi c'era una rotatatoria promessa e una pista ciclabile. C'erano le barche e i pesci .. Ma non si vede più nulla. C'erà l'Acqua Sacra attorno al Bosco Sacro.
Dove sono finiti i lasciti di pietà di Asparetto che da oltre 210 anni vengono portati abusivamente ed illegittimamente nelle casse di altri? E La questione rifiuti, non si vergognano a incolpare un giovane intraprendente ragazzo anziché dire che il Sindaco è il primo responsabile che detiene pacchetti di controllo con il 20% e non può lavarsene le mani.
E i documenti che abbiamo consegnato ai musei dove sono? Come mai i nostri reperti sono in cassaforte? Perchè non li possiamo vedere con la scritta raccolto nel paleoalveo del Menago a Sparè ,come tutti i reperti trovati nelle torbiere De Paoli dal 1933 e raccontate diffusamente da Bruno Bresciani nel 1933 in "Terra e castella", o il materiale repertoriato da Cipolla? Ma da queste parti sono le Famiglie Finato Martinati Pigorini che hanno tirato su, a quanto si srive il Museo Nazionale a Roma.
Con che diritto si spoglia il Popolo degli Isolani Sparti (spampinè)?
Con quale giurisdizione lo si Processa?
L'Elmo di Oppeano è Firenze in uno scantinato;
la paletta di Villabartolomea in un armadio del laboratorio di restauro a Padova, insieme ad altre. E non è finita qui!
Le Palafitte, le piroghe, i risultati degli scavi archeologici nelle torbiere De Paoli e dietro el Mulino ex Storari? Dove sono finiti? A Verona a Rovigo a Padova ( i ne ciAVA l'ACUA Sacra) o in Baviera a Vienna o a Parigi, Madrid, o Mosca gh'è el manego?
Forse ne sa qualcosa il discendente di D. Martius Mastrilly, marchese del Gallo, Cavaliere di San Gennaro, gentiluomo di camera di Sua Maestà il Re delle Due Sicilie e suo ambasciatore a Vienna?
Oppure le prebende di Asparetto sono finite ai discendenti di Luigi, Conte del Sacro Romano Impero, di Cobentzel, ambasciatore presso Sua Maestà Imperiale di tutte le Russie? Oppure i discendenti del Signor Massimiliano, conte di Merveld, cavaliere dell'ordine Teutonico di Maria Teresa, si sono spartiti insieme alla Repubblica Veneta le prebende di Asparetto? O forse che queste decime e campi sono finite illegittimamente nei patrimoni dei discendenti del signor Ignazio, Barone di Degelmann, plenipotenziaro presso la Repubblica Elvetica? O che non siano in capo ai discendenti dell'"Infame" generale dell'armata dei francesi che distrusse la venetia? Approfondiremo. e vi terremo informati.
Il Castello del 1200 distrutto nel 1968, nonostante il Comissario prefettizio avesse concesso il permesso di restauro; E la casa della Comare con le lapidi incise , scomparse. E Venera un'isola che ha dato oltre un quintale di monete d'epoca paleocristiana a Verona , i suoi Isolani sono divisi sotto tre giurisdizioni. Anche l'Isola VENERE COME SPARE' rivendica il diritto di essere indipendente e riunita.
Scancelà el Comue de Corezzo, divisa in tri Vilafonatana.
E la scuola media dov'è finita dopo venti anni di onorato servizio fatta scomparire da Fazion - Bonfante e C.. Il primo ministro Prodi ha il coraggio di proclamare il 7 gennaio 2008 alla radio con il tono del trobone: " Le scuole sono sacre". Ma intanto le ha chiuse e parecchie. Non ultima l'elementare di di San Zenon con l'aiuto di tal Tulio.
Hanno smontato le pietre che stavano da Merlin Giuseppe 1881 1964 e la fontana a nettuno. .... questo il ringraziamento al benemerito che ha dato una economia a tante isole ed Isolani...
Cancellate le "piope", la possibilità di passeggiare lungo l'acqua.
Distrutto sotto gli occhi della soprintendenza uno dei più bei villaggi dell'età del bronzo ai Peagni, nel paleoalveo del Menago vicino all'antichissimo santuario del 4500 a.C..
Abbandonata la Villa verità a Concamarise e il suo meraviglioso Brol (vedi You tobe BISSOLIS - Concamarise)
Cancellato il diritto di essere nati a Sparè.
Cancellate le coperative, assegnati gli immobili ai privati.
Un popolo quello Isolano cancellato...
Non è finità?
Comitato Vniversixà Isole Sparse Menago for Renato De Paoli Sindaco
Isole Sparse Menago. "Ci sentiamo una frazione dimenticata". Con queste parole la neoeletta presidente del comitato di quartiere di Asparetto, Flavia De Paoli, sintetizza il disagio che la popolazione sta vivendo da anni per i costanti disservizi. Essi derivano ora, anche e principalmente dall'impossibilità per i cittadini e le aziende di usufruire dell'Adsl e da un servizio postale presente a singhiozzo. Infatti da gennaio lo sportello di via Giovanni XXIII apre e chiude senza alcun avviso, costringendo i cittadini a spostarsi nel capoluogo per i pagamenti delle bollette. Non solo: da inizio anno il servizio di consegna della posta avviene ogni 10 giorni, creando evidenti disagi soprattutto alle numerose imprese delle Isole Sparse Menago. "In paese si vocifera che le poste vogliano chiudere questo ufficio, altrimenti non si spiegherebbe perché tanto disagio creato a noi utenti - ha commentato Flavia De Paoli - Spero che la nostra richiesta per avere un servizio funzionale arrivi alle istituzioni, all' amministrazione ed alle Poste dalle quali vorremmo delle risposte certe".
Il pensiero del comitato di quartiere è condiviso dalla maggioranza della popolazione, che alla richiesta di dove poter trovare l'ufficio postale aperto scuote la testa sconsolata e consiglia di recarsi a 6 chilometri di distanza o a Cerea o a Concamarise, O Sanguinetto o Bovolone, dato che nell'Isola non vi è certezza sull' apertura dell' ufficio. "A causa di improvvise esigenze organizzative l'apertura dell'ufficio postale è stata sospesa per alcuni giorni nel corso del mese di febbraio - ammette l'addetto stampa di Poste Italiane, Ettore Zuccolotto - Ma è stato sempre garantito il pagamento delle pensioni e si è tenuto conto di eventuali scadenze per ridurre disagi per i cittadini". Poste Italiane smentisce la possibilità di una chiusura definitiva dello sportello dell' Isola A-SParètto ed annuncia che entro metà marzo arriverà ad Asparetto una nuova direttrice, potenziando il servizio offerto. Riguardo il recapito della corrispondenza dalle Poste fanno sapere che dal 12 febbraio è in servizio un nuovo postino ed i problemi di ritardi nelle consegne dovrebbero risolversi. "Nei giorni precedenti a tale data il servizio è stato assicurato dagli altri portalettere: per questo motivo possono essersi verificati rallentamenti nella consegna, per i quali Poste Italiane si scusa".
L'amministrazione, per voce dell'assessore Lucio Morini, residente ad Asparetto, spiega che esiste un accordo con le Poste che impegna il Comune per 8 mila euro, che sono pagati all' azienda per le spedizioni di calendari e lettere comunali. "In sostanza da tre anni l'amministrazione acquista dei servizi dalle Poste come la spedizione dei calendari dei rifiuti - ha spiegato Lucio Morini - Questo per venire incontro alle esigenze dell?azienda che si impegna così a mantenere aperti gli sportelli periferici". Un do ut des che, a quanto pare, funziona a singhiozzo.
Tanto che l'opposizione, per bocca di Paolo Marconcini - futuro sfidante di Claudio Tambalo alle prossime amministrative - coglie la palla al balzo:
"Non credo questa convenzione possa risolvere la situazione. La comunità di Asparetto è importante e credo che le Poste, che comunque rimangono un'azienda indipendente, possano avere un ottimo riscontro nella comunità locale".
Più complesso il problema che riguarda l'Adsl, per la quale i cittadini avevano anche raccolto le firme, stanchi di essere tagliati fuori da un servizio che è essenziale anche e soprattutto per le aziende, i professionisti e gli studenti. "In questo modo si rischia di far morire le aziende che si insediano nella zona industriale - ha commentato Flavia De Paoli - Abbiamo anche raccolto delle firme ma nulla è cambiato". Alle richieste dei cittadini risponde il sindaco Claudio Tambalo che spiega come l'amministrazione si stia muovendo per risolvere la questione: "Abbiamo inviato agli abitanti delle lettere di pre-adesione per l'istallazione di un sistema wi-fi che permetterebbe loro di navigare a banda larga. Ora attendiamo di verificare il numero di adesioni per sapere se si potrà attivare".
Francesca Poletti
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Provincia Verona. Approvazione Piano triennale opere pubbliche: Ponte Valeggio e scuole
di Redazione Web (del 21/10/2008 @ 18:42:42, Sezione Attualità)
E’ stato approvato ieri pomeriggio in Giunta il Piano triennale delle opere pubbliche, relativo al periodo 2009-2011. Predisposto dal settore Programmazione diretto dall’ingegner Elisabetta Pellegrini, il Piano è stato presentato dal presidente Elio Mosele.
Il documento verrà ora illustrato in commissione per andare poi al voto di Consiglio..
Sono 54.626.260 i fondi stanziati per il 2009 da destinare a viabilità, sviluppo del territorio, edilizia scolastica e edilizia patrimoniale. I fondi complessivi del triennio sono 481.718.851.
Fra le principali opere finanziate nel 2009 ci sono: il nuovo ponte di Valeggio, la viabilità per la Valpantena a Quinto sulla Sp6 dei Lessini, nuova bretella tra la Sr 62 della Cisa a Povegliano, completamento della rotatoria di Camporengo sulla Sp11 Val d’Adige e risoluzione di alcuni punti critici nei comuni di Villafranca, Oppeano, Salizzole.
Ci sono inoltre 2 milioni per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Villafranca. Per le scuole sono previsti, inoltre, le manutenzioni del liceo Medi, di Villafranca; a Verona ci saranno interventi alle Montanari, Ghandi, Giorgi, Ferrarsi, liceo artistico in via delle Coste, Fracastoro e Maffei. Si aggiungono il Vinci di Cerea, il calabrese di San Pietro in Cariano, il Levi di San Floriano e il nuovo liceo scientifico di Verona est.
Altri interventi di manutenzione straordinaria sono stati programmati alla caserma dei Vigili del Fuoco.
Presidente Mosele: “Abbiamo dovuto fare una selezione fra le numerose necessità di intervento richieste dal territorio e i paletti imposti dai vincoli di bilancio. Abbiamo limitazioni agli interventi in conto capitale ma anche severe limitazioni alle spese correnti per via del Patto di stabilità. In ogni caso abbiamo cercato di essere all’altezza delle aspettative dei veronesi sui due principali settori di intervento della Provincia: strade e scuole. Fra le opere inserite, ricordo la tanto attesa rotonda di Quinto per la viabilità della Valpantena e il nuovo ponte di Valeggio che sostituirà l’attuale struttura monumentale. Anche le scuole avranno una bella attenzione nel 2009, anno nel quale ci sono molti degli interventi di cui si è parlato in questi ultimi periodi”.
Vicepresidente Antonio Pastorello, assessore al Bilancio: “Direi che rispetto alle ristrettezze economiche congiunturali e alla nostra scarsità di fondi per il prossimo triennio siamo riusciti a dare risposte ad alcune emergenze. Abbiamo mandato avanti gli interventi che erano da più tempo attesi”.
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