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PARLAR VENETO

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Dalla Dichiarazione Universale

dei Diritti Linguistici

Articolo 35

Ogni comunità linguistica ha il diritto di decidere quale debba essere il grado di presenza della sua lingua nei mezzi di comunicazione del suo territorio, siano essi locali e tradizionali o di più grande portata e di tecnologia più avanzata, indipendentemente dal sistema di diffusione o di trasmissione impiegato.

 

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SCRIVEME: depaolirenato@g.mail.com


Nota

Nel nostro parlà e scrito no esiste le dopie (eco parchè le scole taliane censura i veneti).

Su la S e la Z:

parchè tuti posa dopararla meio bisogna star atenti anca alla 's' e capir la difarenza tra: rosa e rossa , star atenti ala z , capir la difarenza tra: zia e zizola.

Su la Z ghè na question verta da diese secoli tra Isole Spampinè e Verona cità.

A Verona se dopara la s al posto dela z, nele Isole Spampinè gh'è la z.

 


PAR ESAR CONTENTI , BISOGNA ESAR LIBARI ,

PAR ESAR LIBARI GHE VOL CORAIO

 

MMMMMMMM

EL PRIMO SITO SCRITO E PARLA' IN VERONESE

LA RENA DOMILA

SCHIZA STO STRAMBOTO

http://www.larenadomila.it/menu/menu.htm

VVVVVV

13.1.2009

Alla trasmissione di Fazio su RAI tre domenica sera parlavano di F. De Andrè. C'era come ospite uno scrittore genovese che ha parlato di Lingua genovese e non è dialetto ha detto. Affermava che il genovese ha reso più ricche le canzoni di F. De Andrè.

Ciao, Nadia

ps: Quindi trattasi di Lingua veronese, vicentina, venexiana ecc.

VVVVVVVVVVVVV

DA RAISE VENEXE

http://www.raixevenete.com/forum_raixe/FORUM.asp?FORUM_ID=10

 

VVVVV

Parlar veneto

http://www.linguaveneta.it/traduttore.html

 

VVVVVVVVVV

LA TO FIRMA PAR LA TUTELA LINGUISTICHE DELLE MINORANZE

SCHIZA CHI SORA

data="http://firmiamo.it/flash/46860black.swf" width="468" height="60"

id="flaMovie">

 

 

 

http://repubblica.org/rinassimento/

SUL PARLAR EL SCRIVAR VENETO:

"PVLCHERRIMUS ET DOCTISSIMO

OMNIVM SERENO - IN QUO

TOTA REDOLET LINGVAE GRECAE MAJESTAS"

 

PONTICO VITRVIO

 

 

TRADUZIONI A CURA DI RENATO DE PAOLI

 

BELLISSIMO E DOTTISSIMO

OVUNQUE SERENO IN CUI

TUTTA RIVERBERA

LA LINGVA GRECA MAGISTRALE

 

 

 

BELO ASSE' DE CI SA TANTO

DA PAR TVTO SEREN

SE SPEIA IN CERCHIO

EL PARLAR EL SCRIVAR

AKEO MAESTRO

 

 

MMMM

VENETO PARLA' E SCRITO....REGOLE CHE NO POL N'DAR BEN PAR TUTI. OGNI ISOLA LA GA EL SO PARLAR E SCRIVAR COME CONTA BEN MARCO PAOLINI E EL VENETO L'E' EL CONTRARIO DEI ITALICI CHE VOL AVERGHE NA UNICA GRAMATICA... IN VENETO I'E' INFINITE COME LE ISOLE.

SCHIZA STO STRAMBOTO PAR VEDAR NA CORENTE DE PENSIERO VENETA

http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=44638746779&h=JeuoH&u=K3bAg

MMMMMMMM

ALLE ISOLE SPAMPINE' AESIS MENAGO EDRON DELA VENEXIA A SERA

 

VUALTRE CHE SI DISNAR E ZENA E LE MUSE, OSPITE E DEE

I BARBARI CHE VE VOLEA MORTE

NOME LE GA TUTE ; E QUESTO A NONATRI PUR FASEA

DE POCO EL CAMBIAMENTO , ANTICO , INFAME GROPO.

 

CHE SE I VOSTRI VIZI E I ANI E LA SORTE COLPA

VUALTRE VE VOLEA COPE', COME EL ZERVEL DEI POPOLI DELA VENEXIA

IN VUALTRE RIVIVE EL GRAN DIR CHE SAGOMA

REGALA ALORI ALA SERVA TESTA.

 

ADESO LE ORA FENICE LENGUA

DE MARINAR POETA SANTO

L'E' EL PARLAR DELE ISOLE SPAMPINE'

L'E' EL VENEXO EL PARLAR CELESTE.

 

OGNI ORA , SE MISSIA NEL DISCORAR FORESTO,

ADESO , PISE' CHE DELA TO DIVISA VESTIA,

SIA QUEL CHE VENZE DE LA BARBARIE ALTERO.

 

RIVISITAZIONE DE PAOLI RENATO DE UGO FOSCOLO (NICOLO' SPATIS)

 

MMM

REITIA DEA SCRIVAR "A ESTE S'IMPARA A FAR LE ASTE"

CAIXINE

SCHIZA SUS STO STRAMBOTO

http://www.raixevenete.com/forum_raixe/topic.asp?FORUM_ID=10&TOPIC_ID=5970

MMM

TUTELA DEL PARLAR E SCRIVAR DE LE MINORANZE ETNICHE

SCHIZA SU STO STRAMBOTO

http://www.raixevenete.net/documenti/doc268.asp


PARLAR E SCRIVAR VENEXO DANIELE QUAGLIA SPIEGA LA POSIZION DE LA L.I.F.E.

SCHIZA CHI SOTO SU STO STRAMBOTO

http://www.life.it/it/pensiero_life/storico/index.html


SUL PARLAR E SCRIVAR VENETO

http://74.125.39.104/search?q=cache:29l0sA2tlLMJ:www.repubblica.org/rinassimento/grafia.html+LORIS+PALMERINI&hl=it&ct=clnk&cd=37&gl=it

MMMMMMMMM

 

PROPOSTA DI LEGGE STATALE

 

da trasmettere al Parlamento ai sensi dell'articolo 121 della Costituzione

 

d'iniziativa dei Consiglieri FOGGIATO e CANCIAN

 

MODIFICA DELLA LEGGE 15 dicembre 1999, n. 482

“Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”

 

MODIFICA DELLA LEGGE 15 dicembre 1999, n. 482

“Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”

 

 

R e l a z i o n e

 

Con l’approvazione della legge 13 aprile 2007, n. 8 “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto”, il Consiglio Regionale si è dotato di uno strumento di fondamentale importanza per la salvaguardia della lingua veneta.

La presente proposta di legge statale è la naturale prosecuzione di quella iniziativa.

Con la legge 15 dicembre 1999, n. 482 “Nome in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche” il parlamento italiano ha posto fine, a oltre cinquant’anni di distanza, a una …dimenticanza clamorosa (la costituzione dichiara, infatti, all’art. 6 “La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche”), ma ha scandalosamente ignorato il Veneto e la sua lingua.

Nella risoluzione adottata il 16 marzo 1988 il Consiglio d'Europa afferma nel preambolo della "Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie", "il diritto delle popolazioni ad esprimersi nelle loro lingue regionali o minoritarie nell'ambito della loro vita privata e sociale costituisce un diritto imprescrittibile" e più avanti “la difesa e il rafforzamento delle lingue regionali o minoritarie nei vari paesi e nelle varie regioni d'Europa, lungi dal costituire un ostacolo alle lingue nazionali, rappresentano un contributo importante all'edificazione di un'Europa basata sui principi di democrazia e di diversità culturale". E’ auspicabile quindi che pochi ultimi anni che ci separano dal terzo millennio diventino gli anni della tutela, dello sviluppo e della promozione delle lingue e delle culture regionali senza naturalmente che questo pregiudichi il processo di integrazione europea né la facilità di contatti fra i singoli popoli.

Anzi, gli stati più avanzati e rispettosi dei diritti delle minoranze hanno capito che quando un popolo è cosciente della propria identità, è più disponibile alla comprensione delle culture altrui, è più rispettoso delle caratteristiche e delle peculiarità degli altri popoli, è meno portato a misurare la civiltà o l'inciviltà altrui sul proprio metro.

E su “Parlare l’Europa” volumetto edito dal Bureau Europeo per le lingue meno diffuse si legge:

“A volte si crede che le lingue più usate abbiano più valore e siano migliori solo in virtù del loro potere economico e del loro prestigio sociale.

Il concetto di lingua superiore non ha alcun senso, ed è da parecchio tempo che nessuno ci crede più.

Si riteneva anche che esistessero lingue superiori, ma questa idea non trova più seguito. All’idea di lingua inferiore corrispondeva l’idea perversa di popolo inferiore. (E su questa idea razzistica, sul tentativo di far passare per sottosviluppato chiunque parlasse veneto, il mondo della politica e della cultura italiana hanno continuato e continuano a martellare incessantemente).

 

• OGNI LINGUA PUÒ RISPONDERE ALLE NOSTRE ESIGENZE;

• OGNI LINGUA HA UN PROPRIO VALORE UNICO E INTRINSECO;

• OGNI LINGUA RAPPRESENTA UN ARRICCHIMENTO PER L’UMANITÀ”.

 

Questo ha un significato del tutto particolare nella nostra regione: il veneto è parlato correntemente dalla stragrande maggioranza del nostro popolo, la lingua veneta è la lingua parlata dalla percentuale più alta fra le lingue parlate dai vari popoli presenti all’interno dello stato italiano secondo l’ultima statistica Istat; nella nostra terra continuano le manifestazioni per la tutela e la valorizzazione della lingua veneta. Domenica scorsa, 7 settembre 2008, su iniziativa dell’associazione culturale “Raixe Venete” oltre 30.000 persone si sono pacificamente e gioiosamente incontrate nella piazza di Cittadella per chiedere proprio questo.

Va altresì ricordato che:

- la lingua veneta è riconosciuta come tale da importanti documenti linguistici come l'UNESCO Red Book of Endangered Languages del professor Tapani Salmiden (Università di Helsinky), The Ethnologue Languages of the World 13th Edition - Summer Institute of Linguistics- Dallas, Texas-USA;

- il Consiglio Regionale del Veneto in data 22/11/1999 ha approvato a larga maggioranza una risoluzione (n. 262) nella quale si chiede al governo italiano di riconoscere il Veneto come lingua;

- il Governo Regionale del Veneto nel marzo 1995 ha pubblicato un "Manuale della Grafia Veneta Unitaria";

- una variante della lingua veneta, el talian, è per una settimana all'anno lingua ufficiale di Serafina Correa, stato del Rio Grande do Sul in Brasile, in onore alle centinaia di migliaia di immigrati veneti che risiedono in Brasile e che ancora parlano questa lingua;

- la lingua veneta, nelle varianti istro-veneta e dalmato-veneta continua ad essere parlata in diverse comunità della Slovenia e della Croazia;

- nella toponomastica ufficiale di diversi comuni del Veneto si usa correntemente il bilinguismo (vedi per esempio Spresiano-Spresian e Visnadello-Visnadel);

 

 

MODIFICA DELLA LEGGE 15 dicembre 1999, n. 482

“Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”

 

Articolo unico

 

1. L’articolo 2 è così modificato: “In attuazione dell'articolo 6 della Costituzione e in armonia con i princípi generali stabiliti dagli organismi europei e internazionali, la Repubblica tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano, il sardo e il veneto”.


DIEGO Cancian

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

OTTAVA LEGISLATURA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE N. 68

RICORSO ALLA CORTE DEI DIRITTI DELL’UOMO DI STRASBURGO

PRESENTATA DA 1.230 SOTTOSCRITTORI VENETI

presentata il 24 giugno 2008 dal Consigliere Cancian

Premesso che:

- il 2 giugno 2008, una comitiva di circa 25 cittadini in rappresentanza di oltre

1230 sottoscrittori, si è recata a Strasburgo per presentare ricorso alla Corte

europea dei diritti dell’Uomo;

- la Corte di Strasburgo è quel Tribunale riconosciuto anche dalla Repubblica

Italiana1, il quale negli ultimi anni ha sistematicamente condannato l’Italia per

abusi nella giustizia, mancanza di legalità, mancanza di libertà democratiche;

- nel ricorso è stato denunciato il fatto che molti giudici, specie quelli delle

commissioni tributarie, non sono magistrati che hanno vinto concorso come

sancito dalla costituzione, oltre all’incredibile pratica della presunta colpevolezza

degli imputati;

- è stato lamentato il fatto che, a dispetto del riconoscimento del Veneto quale

lingua regionale2 non vi è alcun insegnamento scolastico che è invece obbligatorio

nella misura del 50 per cento per la “Carta europea delle lingue minoritarie e

regionali”;3

- inoltre, i ricorrenti hanno richiamato la delibera del Consiglio regionale del

Veneto n. 43/1998 con la quale si è riconosciuto il diritto di “autogoverno del

popolo veneto” così come è sancito dall’articolo 2 del nostro attuale statuto e dalle

norme internazionali, per affermare la mancata applicazione da parte dello Stato e

della Regione della direttiva europea sull’Autogoverno degli enti locali che

realizzerebbero il federalismo fiscale4.

1 L. n. 848 del 1956;

2 L.r. n. 8 del 13 aprile 2007 UNESCO Red Book of endangered language (libro rosso

sulle lingue minacciate) Consiglio d’Europa STE n. 148;

3 Approvata a Strasburgo il 25 giugno 2000, entrata in vigore il 01 marzo 1998,

sottoscritta dall’Italia in data 27 giugno 2000;

4 Art. 6 direttiva comunitaria 92/50 del 18 giugno 1992 e “European Charter of Local

Self-Government” (ETS n. 122).

Considerato che è opportuno valutare preventivamente le presunte

ragioni di così tanti sottoscrittori, si allega copia di tale ricorso.

Il sottoscritto consigliere regionale

interroga la Giunta regionale:

- su cosa intenda fare per evitare che la Corte europea ci trovi impreparati ed

eventualmente inadempiente sui trattati indicati;

- quali iniziative legislative intenda promuovere per il rispetto dei diritti umani

dei parlanti la lingua veneta;

- come intende preservare nel nuovo statuto i valori e i principi della

Risoluzione n. 43/1998.


Legge regionale 13 aprile 2007, n. 8 (BUR n. 37/2007)

 

TUTELA, VALORIZAZION E PROMOZION DEL PATRIMONIO LINGUISTICO E CULTURAL VENETO

Art. 1 -SA SERVE ( Finalità ) .

1. La Reion del Veneto, in atuazione dei articoli 2 e 4 de lo Statuto, favorise la tutela e la valorizazion del patrimonio linguistico veneto.

GUARDA IN FONDO LA LEGE LA GHE TUTA.

 

http://209.85.129.104/search?q=cache:pKgJizCmMrEJ:www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/2007/07lr0008.html+lerre+regionale+veneto+13+aprile+2007+n.+8&hl=it&ct=clnk&cd=1&gl=it

 

DA LA PADANIA

«Il veneto dev’essere una lingua franca e viva»

Il veneto dev’essere una lingua franca e viva: è il succo dell’intervento - pronunciato appunto in lingua veneta e che pubblichiamo integralmente - del consigliere regionale Roberto Ciambetti al convegno svoltosi al Palazzo Ducale di Venezia.

 

http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=84634,1,1

 

SUL PARLAR EL SCRIVAR VENETO:

"PVLCHERRIMUS ET DOCTISSIMO

OMNIVM SERENO - IN QUO

TOTA REDOLET LINGVAE GRECAE MAJESTAS"

 

PONTICO VITRVIO

 

 

TRADUZIONI A CURA DI RENATO DE PAOLI

 

BELLISSIMO E DOTTISSIMO

OVUNQUE SERENO IN CUI

TUTTA RIVERBERA

LA LINGVA GRECA MAGISTRALE

 

 

 

 

 

 

BELO ASZE' DE CI SA TANTO

DA PAR TVTO SEREN

SE SPEIA IN CERCHIO

EL PARLAR EL SCRIVAR

GRECO MAESTRO

 

RINOVELA (TO) IN SALA ROSSA PALAZO TRISINO VICENZA 2006

GRAZIE A LA REION CON IL DOTT. TABARO , AL PROF. BADALONI E COME EL BACALA' E LA POLENTA DE LORENZO E IL GIORNALE DI VICENZA

 

 

 

Svolto a

Venezia, venerdì a Palazzo Ducale convegno su legge di tutela della lingua solo oggi 1 dicembre 2007 l'agenzia Adnkronos mette sul blog la notizia:...

Venezia, 28 nov. (Adnkronos) - Venerdi' prossimo 30 novembre 2007 nella sala del Piovego di palazzo Ducale si svolgera' un convegno che servira' per una prima riflessione pubblica sull'applicazione della legge regionale n. 8 del 2007 per la

"tutela e la valorizzazione della lingua veneta.

L'appuntamento voluto dalla commissione Cultura del Consiglio Regionale Veneto.

 

 

BISON FAR ANCA NA AGENZIA PER LA DIFUSION DE LE NOSTRE DISCUSION TRIVENETE ISOLANE ISTRIANA DALMATA ELLENICA, TIBARENA IN "LENGUA VENETA".

VVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVV

 

zoccolo zsopèl clog

spiumare spelumàr to deplume

pungiglione sponsìroto sting

decrepito stracampìo decrepit

salice stropàr willow-tree

maggiolino zsurla cockchafer

rattoppato taconà to patch up

mietere médar to mow

mescolare misiàr to mix

lombrico zsentànin earth-worm

mietere médar to mow

Proveniensa

médare:Terazo; méder:Valèso; miédare:Castagnaro;

médre: Negrar; méde: Malsesén; Sero:miére

lombrico zsentànin earth-worm

 

 

 

 

 

TRI SECOLI DE GOLDONI CELEBRE' IN TUTO TRIVENETO

22/11/2007

1707 - 2007 - 3 secoli DA QUANDO E' NATO CARLO GOLDONI COMEDIOGRAFO

IN SCRITO E PARLA'IN VENETA

Sarando i 365 iorni a goldoni, la Region del Veneto e el Comitato regional par le celebrazion de Carlo Goldoni

http://www.goldoni300.it/web/home.php

 

 

DOMENICA 2 dicembre 2007 A Vicenza

al teatro San Marco

"LA BOTEGA DEL CAFE'" de GOLDONI

Comedia in du ati de la compagnia TreviSANA dE Roncade "Grupo amiZi del Teatro"

 

VVVVVVVVVVVV

 

La Region del Veneto A partecipA ala EDIZION NUMARO ONDESE del "Salon de LE ANTICHITA', BELE ARTE, (i beni e de le atività cultural)", in programa al Terminal PaseIeri de Venezia dal 29 novembre al 1 dicembre 2007.

 

Un apuntamento nazional nato per valorizar i beni culturali ed ofrir a quei che se interesa del parlar e scrivar l'ocasion de un confronto.

 

La Regione in uno stand espositivo, collocato nel Padiglione 108, presenterà i suoi progetti e le sue iniziative culturali, tra cui spiccano le attività promosse per celebrare i 300 dalla nascita di Carlo Goldoni.

 

In particolare giovedi 29, alle ore 15.00 presso la Sala Rossa, la Regione ed il Comitato Regionale per le celebrazioni di Carlo Goldoni presenteranno il sito internet dedicato al celebre autore ( http://www.goldoni300.it/web/home.php ) e le attività editoriali realizzate: I mestieri dE Pantalon. La fortuna de la mascARA tra Venezia e la Russia" di Maria Pia Pagani e "Carlo Goldoni. Biografia ragionTA. Tomo I 1707 – 1744" di Ginette Herry,

 

Per maggiori informazioni sul programma visita la pagina di approfondimento dedicata all'evento o vai al sito ufficiale dell' XI Salone BBCC

 

VVVVVVVVVVVVVVVV

 

Venezia, 28 nov. (Adnkronos) - Venerdi' prossimo 30 novembre 2007 nella sala del Piovego di palazzo Ducale si svolgera' un convegno che servira' per una prima riflessione pubblica sull'

applicazione della legge regionale n. 8 del 2007 per la tutela e la valorizazione del PARLAR E SCRIVAR veneto.

 

L'apuntamento voluo da la comision Cultura del Consiglio veneto le scumizià a le nove e meza de matina (ore 9.30) con el parlar e discorar verzendo la riunion del presidente del Consio regional Marino Finozzi e de la Giunta Giancarlo Galan. e VEGNUI AVANTI EL DISCORAR del sociologo Sabino Acquaviva, de la linguista Gianna Marcato, de la diretrice regional del'uficio scolE pAr El Veneto Carmela Palumbo e del segretario regional a la cultura Angelo Tabaro.

 

I laori I'è FINII da Daniele Stival e Gustavo Franchetto, UNO presidente e UNO vicepresidente de la comision Cultura dE palazo Fero-Fini. Moderator del confronto L'è STà El redator Rai del TG 3 Veneto Angelo Squizzato

 

VVVVVVV

 

Parlar scrivar veneto

(AGI) - Venezia, 12 ago. - Presto nelle scuole venete si studiera' anche il veneto. Lo prevede la bozza di programma di iniziative per la tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto predisposta dalla Giunta regionale che ora passera' ora all'esame della competente Commissione consiliare prima della definitiva adozione da parte della Giunta stessa. La proposta di programma prevede in particolare attivita' di diffusione e studio della lingua veneta nelle scuole e iniziative di conoscenza e diffusione del patrimonio linguistico veneto. "Il provvedimento - spiega il vicepresidente Franco Manzato - si rifa' alla legge regionale del 2007 che si propone, appunto, di tutelare, valorizzare e promuovere il patrimonio linguistico veneto, in quanto rappresenta una componente essenziale della identita' culturale, sociale, storica e civile della nostra Regione, mentre la sua tutela e valorizzazione costituisce una questione centrale per lo sviluppo dell'autonomia regionale. Tale legge, inoltre, colloca la tutela delle lingue minoritarie o locali nell'ambito del piu' vasto contesto europeo ed afferma l'importanza del contributo che la tutela di tali lingue riveste per la costruzione di un'Europa fondata sui principi della democrazia e del rispetto delle diversita' culturali".

"Per quanto riguarda le iniziative nelle scuole - ha aggiunto Manzato - si intende condividere con l'Ufficio scolastico regionale, mediante un apposito accordo di programma annuale, un percorso di formazione per docenti e studenti, proponendo inoltre un concorso tra gli studenti delle scuole elementari denominato 'Disegna el leon veneto'. L'idea e l'immagine che verra' ritenuta maggiormente significativa costituira' il logo delle celebrazioni per la festa del popolo veneto del 2009".

Quanto alla conoscenza e diffusione del patrimonio linguistico veneto, e' stata proposta dal Dipartimento di Romanistica dell'Universita' degli Studi di Padova la possibilita' di acquisire la biblioteca del glottologo Giovan Battista Pellegrini, figura di riferimento nella linguistica e nella romanistica italiana ed internazionale. La Biblioteca, composta da circa 12 mila volumi, ha un'impronta dialettologica particolarmente dedicata alla lingua veneta, con un'alta specializzazione nel settore ladino, bellunese ed ampezzano (Pellegrini era nato a Cencenighe). (AGI)

 

 

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Legge regionale 13 aprile 2007, n. 8 (BUR n. 37/2007) sommario RTF

 

TUTELA, VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL PATRIMONIO LINGUISTICO E CULTURALE VENETO

Art. 1 - Finalità.

1. La Regione del Veneto, in attuazione degli articoli 2 e 4 dello Statuto, favorisce la tutela e la valorizzazione del patrimonio linguistico veneto.

Art. 2 - Lingua veneta.

1. Le specifiche parlate storicamente utilizzate nel territorio veneto e nei luoghi in cui esse sono state mantenute da comunità che hanno conservato in modo rilevante la medesima matrice costituiscono il veneto o lingua veneta.

2. La Regione del Veneto considera la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto una questione centrale per lo sviluppo dell'autonomia regionale.

Art. 3 - Contesto europeo.

1. La Regione del Veneto, riconoscendo che la tutela e la promozione delle varie lingue locali o minoritarie rappresentano un contributo importante alla costruzione di un'Europa fondata sui principi della democrazia e del rispetto per le diversità culturali, mantiene e sviluppa le tradizioni presenti sul proprio territorio.

2. Nei limiti delle competenze statutarie, la Regione considera la protezione e la promozione delle lingue tradizionalmente parlate sul proprio territorio come un preciso obbligo verso la comunità dei popoli europei.

Art. 4 - Adesione ai principi della Carta europea.

1. Ferma restando la potestà dello Stato in ordine agli accordi internazionali, la Regione, nell'esercizio della propria competenza in materia culturale, ispira la propria azione ai seguenti principi affermati nella Carta europea delle lingue regionali o minoritarie:

a) le lingue regionali o minoritarie costituiscono una ricchezza culturale;

b) è necessaria una azione risoluta di promozione delle lingue regionali allo scopo di preservarle;

c) bisogna facilitare e incoraggiare l'uso scritto e orale delle lingue regionali nelle diverse espressioni della vita sociale;

d) si devono promuovere studi e ricerche sulle lingue regionali;

e) vanno messi a disposizione, per quanto di competenza regionale, forme e mezzi adeguati di insegnamento e di studio delle lingue regionali in tutti i livelli appropriati;

f) vanno sostenute le attività editoriali che valorizzano il patrimonio linguistico veneto.

Art. 5 - Festa del Popolo Veneto.

1. Al fine di favorire la conoscenza della storia del Veneto, di valorizzarne l'originale patrimonio linguistico, di illustrarne i valori di cultura, di costume, di civismo, nel loro radicamento e nella loro prospettiva, nonché di far conoscere adeguatamente lo Statuto e i simboli della Regione, è istituita la "Festa del Popolo Veneto". Essa ricorre il 25 marzo, giorno della fondazione di Venezia.

2. La Giunta regionale stabilisce annualmente gli interventi diretti a realizzare e ad illustrare tali finalità, in particolare fra le giovani generazioni e d'intesa con i competenti organi dello Stato nelle scuole di ogni ordine e grado.

Art. 6 - Conoscenza e diffusione del patrimonio linguistico veneto.

1. La Regione al fine di favorire la conoscenza e la diffusione del patrimonio linguistico veneto, promuove:

a) la conservazione, la valorizzazione e la trasmissione;

b) l'informazione giornalistica e radiotelevisiva;

c) la creazione artistica;

d) l'edizione e la diffusione di libri e pubblicazioni;

e) l'organizzazione di specifiche sezioni nelle biblioteche pubbliche di enti locali o di interesse locale;

f) la ricerca;

g) lo svolgimento di attività e incontri, finalizzati a promuovere l'uso e la conoscenza dell'originale patrimonio linguistico veneto.

2. La Regione promuove, inoltre, d'intesa con le emittenti pubbliche e private l'attuazione di trasmissioni culturali e di informazione in lingua veneta di accertata valenza culturale.

3. I comuni e i loro consorzi, le comunità montane, enti, istituti e associazioni che attuano programmi o singole iniziative finalizzati a tali obiettivi possono presentare domanda di contributo secondo le modalità previste dall'articolo 12.

Art. 7 - Promozione della ricerca.

1. La Regione promuove, anche in collaborazione con gli atenei del Veneto e con qualificati istituti e centri culturali pubblici e privati, la ricerca scientifica sull'originale patrimonio linguistico del Veneto.

2. A tal fine la Giunta regionale delibera, anche sulla base di proposte formulate dagli enti di cui al comma 1 e sentita la Commissione consiliare competente, programmi annuali o pluriennali di ricerca e istituisce borse di studio e premi annuali per tesi di laurea che riguardino la storia, la cultura, il patrimonio linguistico storico Veneto.

Art. 8 - Attività dirette.

1. La Regione del Veneto:

a) promuove, d'intesa con i centri servizi amministrativi (CSA), nell'ambito dell'istruzione scolastica, corsi facoltativi di formazione ed aggiornamento diretti agli insegnanti di ogni ordine e grado, al fine di provvedere ad una conoscenza del patrimonio linguistico e culturale veneto; tali corsi sono finanziati dalla Regione stessa;

b) promuove, d'intesa con i centri servizi amministrativi (CSA), corsi facoltativi di storia, cultura e lingua veneta; tali corsi sono finanziati dalla Regione stessa distinti per livelli scolastici;

c) raccoglie la documentazione prodotta nel corso delle ricerche di cui all'articolo 7 o ricevuta in conformità alle disposizioni di cui all’ articolo 12 e ne dispone il deposito presso la biblioteca del Consiglio regionale, auspicandone la pubblicazione e diffusione.

2. La Regione istituisce un premio annuale per opere scritte nelle lingua veneta.

3. La Regione bandisce inoltre, d'intesa e in collaborazione con gli organi competenti dello Stato, un concorso nelle scuole di ogni ordine e grado sull'originale patrimonio linguistico veneto.

Art. 9 - Toponomastica.

1. La Regione promuove e sostiene indagini sulla toponomastica con le modalità previste dall'articolo 7 e contribuisce alle iniziative in tal senso promosse dai comuni e dai loro consorzi, secondo le modalità previste dall'articolo 12.

Art. 10 - Grafia veneta unitaria.

1. Al fine di garantire una corretta definizione della grafia, della toponomastica e di ogni altro aspetto linguistico, la Giunta regionale si avvale di una apposita commissione di esperti.

Art. 11 - Informazione regionale.

1. La Regione si impegna a riservare sulle proprie pubblicazioni periodiche di informazione generale appositi spazi aperti alla collaborazione di enti ed istituti qualificati, destinati alla presentazione dell'originale patrimonio linguistico veneto o comunque finalizzati a promuoverne l'uso e la conoscenza.

Art. 12 - Procedure.

1. La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, definisce, per gli interventi individuati dalla presente legge, termini e modalità di presentazione delle domande, tipologie di spesa ammissibili, modalità di erogazione, rendicontazione e revoca dei benefici assegnati.

Art. 13 - Norma finanziaria.

1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, quantificati in euro 250.000,00 per ciascuno degli esercizi 2007, 2008 e 2009, si fa fronte mediante prelevamento di pari importo dall’upb U0185 “Fondo speciale per le spese correnti”, partita n. 9 “Interventi per la cultura”, del bilancio di previsione 2007 e pluriennale 2007-2009; contestualmente lo stanziamento dell’upb U0169 “Manifestazioni ed istituzioni culturali” viene incrementato di euro 250.000,00 per competenza e cassa nell’esercizio 2007 e di euro 250.000,00 per sola competenza nei due esercizi successivi.

 


 

SOMMARIO

Legge regionale 13 aprile 2007, n. 8 (BUR n. 37/2007)

TUTELA, VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL PATRIMONIO LINGUISTICO E CULTURALE VENETO

 

Art. 1 - Finalità.

Art. 2 - Lingua veneta.

Art. 3 - Contesto europeo.

Art. 4 - Adesione ai principi della Carta europea.

Art. 5 - Festa del Popolo Veneto.

Art. 6 - Conoscenza e diffusione del patrimonio linguistico veneto.

Art. 7 - Promozione della ricerca.

Art. 8 - Attività dirette.

Art. 9 - Toponomastica.

Art. 10 - Grafia veneta unitaria.

Art. 11 - Informazione regionale.

Art. 12 - Procedure.

Art. 13 - Norma finanziaria.


INCONTRI DE CULTURA VENETA

FESTA DEI VENETI 2008

--

PAR ESAR SERENI E CONTENTI

BISOGNA ESAR LIBARI

PAR ESAR LIBARI

GHE VOL CORAIO

ALE NOVE DELA SERA.

Napoleone nel Veneto e fine dela Serenisima Repubblica Veneta

Xobia 31 de Jenàro

“Napoleón inte’l Veneto e la fine de la Serenìsima Republica Veneta”

Relatór: avogadór Lorenzo Fogliata (stòrego de la Repubblica Serenìsima)

LE FOTOGRAFIE DEL PROCESO A NAPOLEON

http://www.raixevenete.net/processo_napoleone_100503.asp?num=0

Par informasión: 349-5384998 (Masimiliàn - ore serali) o info@raixevenete.net

Giovedì 31 Gennaio

Relatore: Avv. Lorenzo Fogliata (storico della Repubblica Serenissima)

schisza chi soto par saver piasè

http://www.raixevenete.net/intro_convegni_monticello_08.asp

KOINE'

1 FEBRAR VICENZA ORE 17,45.

EDAR RADIOWEB FOTO VICENZA.IT TVWEB CON YOU TUBE

"Il club del video raro" SERGIO BISSOLI

EL MAR VENEXO DE L'ENDOLAGUNA LE NOSTRE BARCHE E LA FLOTA ROBA' DAI FRANCESI E FONDA A ALESANDRIA D'EGITO NEL 1798 DAI INGLESI, DACORDO COI RUSI E AUSTRICI PAR CIAVARNE EL COMERCIO PAR MAR.

http://www.raixevenete.net/miliziaveneta_030405.asp?num=0

ISOLE E VELE VENETE

http://www.raixevenete.net/villa-stra_ottobre2001.asp?num=0

DAL “Corriere del Veneto” sabato 26 gennaio,

L’autorevolissimo avv. Ivone Cacciavillani lancia quella che chiama proposta-sfida:

istituire due cattedre di storia politica e di storia del diritto della Serenissima in almeno una delle Università operanti in Veneto.

(giustamente l’avv. Cacciavillani non parla di “Università venete”).

“Il fenomeno giudico-costituzionale della Serenissima fu per secoli un unicum universalmente studiato e invidiato, additato da tutti gli studiosi di diritto costituzionale come il sistema di governo idea le “

sottolinea l’avv. Cacciavillani, che continua “ora è del tutto trascurato e negletto, addirittura uscito dalla storiografia scientifica”.

http://www.raixevenete.com/forum_raixe/topic.asp?FORUM_ID=1&TOPIC_ID=4185

LE PALETTE RITUALI : clicca nel link azzurro attivo qui sotto:

http://depaoli.pbwiki.com/PALETTE+VOTIVE++EDRON+MENAGO+COMPARA

struca chi soto

http://www.raixevenete.com/forum_raixe/topic.asp?FORUM_ID=10&TOPIC_ID=2892

MVSEO DE L'ACUA SACRA E DEI ZATERI O RADAROI

L'ACUA SACRA LE ISOLE NELA GRANDA ENDOLAGUNA, EL BOSCO SACRO LE LA NOSTRA UNION.

http://www.raixevenete.net/cadore_260403.asp?num=10

20.11.2007 ore 21,18

Da Radio Radicale:

http://it.youtube.com/watch?v=QthBI6ms84s

da n'idea de renato de Paoli data a sergio bisoli

III CAPITEL

DOGALE DEL SENATO SERENISSIMO

DOGALE DEL SENATO SERENISSIMO

DELE ISOLE DELA VENETIA CIAME' ISOLE VICENZA PALO AVE MARI A EDRON

http://images.google.it/images?gbv=2&svnum=10&hl=it&sa=X&oi=spell&resnum=0&ct=result&cd=1&q=BIBLIOTECA+BERTOLIANA+VICENZA&spell=1

http://www.bibliotecabertoliana.it/

LAPIDARIO SCRITO IN LENGUA VENETA ANTICA VENETO ANTICO DELA CA' DORO IN COSRSO CORSO MAIOR ANDREA DELA GONDOLA FIOL DEL MULINAR DA PADOA. PIERO DALE ISOLE PADOANE. LE PIERE GROSE E ANTICHE LE PARLA CON LA LENGUA EL SCRITO DE TREMILA ANI FA FA; I'A' TEGNU' DA CONTO DA SCHIO CHE EL CONOSEA MOMMSEN. MOMMSEN, MOMMSEM. MOMMSEM, CHE L'A DIRETO LA VNIVERSIXA VNIVERSIXA' DE BERLIN, EL TE FA CATAR LE PIERE DE LA TO ISOLA IN EPOCA VENEXVLATINA . E DOPO EL TE DISE TUTI I LIBRI INDOE IN'DOE GHE SCRITO CALCOSA , O TANTO DE CHELA PIERA LI. CI SA EL LATIN VA MEIO MA SE NO, LE ISTESO , BASTA PARTIR DA NA PIERA CHE SE CONOSE BEN. BASTA AVERGHE IN MAN UN LIBRO CON NA PIERA IN DOE GHE

LA CIAVE :

" CIL "

DIR PRESSAPOCO PRESIAPOCO

CORPO ISCRIZION LATINE

"PAR NOANTRI VENETO SCUMIZIEMO" DAL

VOL DIR VOLUME NUMARO SZINQUE.

VERZILO E GUARDELO E BASTA. EL FA IMPRESION SOLO GUARDARLO.

REBALTE' DAL DALA DISPERAZSION, N'DE' VANTI E INDRIO, ZSERCHE' DE TORGHE OLTA DA NANTRA PARTE. I NUMARI I'E' TANTO IMPORTANTI E QUEI IE' BONI DE LEZARLI ANCA I BUTINI DA ZINQUE SIE' ANI.

CIL V , 3242 VOL DIR DIR, IN TUTO EL MONDO MONDO, CHE LA PIERA LI' CHE STA CATA' SU LI. IN TUTO EL MONDO PAR FAR N'ANTRO SCALIN VANTI , BISOGNA ESAR PASA' DAE LI', PARCHE' GNESUNI , CHE MI SAPIA E STA BON DE FAR PIASE' E MEIO.

LA CRITICA CHE SE POL FARGHE L'E' CHE L'A SPAMPINA' LE PIERE DELE ISOLE SPAMPINE' NE L'ACUA DEI AVI E DEL POPOLO ISOLAN UN POCO IN GIRO. ALORA EL GIRO E LA CURIOSITA' DEVENTA ANCORA PIASE' GRANDA, PARCHE PARCHE' BISOGNA PASAR TUTE QUELI DEL VISENTIN, QUELE DEL VERONESE, QUELE BRESCIANE, QUELE, MANTOANE, QUELE DE ROVIGO, DE FERARA E DE ADRIA, QUELE PADOA MA ANCA QUELE DE ESTE, E INVANTI FIN CHE DALA DISPERAZION TE TE COPI PARCHE' TE GUARDA' SOLO UN TOCO PICOLO DELE LETERE CHE EL NA LASA'. MA SE TE SI RIVA' FIN QUA' NO TE GHE' PIU' PAURA DELE PIERE, ANZI VOL DIR CHE T'E T'E' CIAPA' LA MALATIA DELA PIERA CHE LE CONTAGIOSA ASE'. SE PO TE CATI UN BUTEL O NA BUTELA CHE TE IUTA IN LATIN TE SE VERZE ALTRE MILE ILUMINAZION, A TI E ANCA A LORI. ME FERMO A CUA. MA LULTIMA ROBA CHE VOI DIRVE E CHE SI BONI DE FAR TUTI L'E DE COPIAR SU UN QUADERNO CHE DA MORTI CONSEGNARI CONSEGNARI' O A UN FIOL O A NA BIBLIOTECA O A UN PRETE, O A UN MUSEO. MA TENTI CHE TUTO STO LAORO NO SERVE A GNENTE PARCHE' SE NO GHE' L'VNIVERSIXA' DEDRIO SE SE STVFA SUBITO PARCHE' I TE CIAPA I' ALTRI LAORI.

NOGARA BIBLIOTECA ZA' DIRETA DALA DOTORESA NADIA VANINI CHE LA MERITA DE COMANDAR LA BIBLIOTECA CIVICA DE VERONA. ADESO COMANDA A NOGARA, IN BIBLIOTECA LA BRAA BIANCA TOMEZZOLI.

LA RACOLTA DE LIBRI L'E' STA SCVMIZSIA' E VOLUA DA ELISA MASINI

Gnochi, son qua!

Questa

in Lengua VENETO dele Isole Spampine nell'endolaguna o Venetica - o veronese (diemo come se vol) che a scola la me maestra (Villa Maria Luisa de Verona) la m'a insegnà e ma fato imparar a memoria. Da picoleto me disea ? Ma come i me manda a scola par imparar el talian e la maestra la me insegna el dialeto? S'era un po' scombusolà sule prime, ma quando l'ho imparàn ben la vegnea fora piasè sceta, de ogni altra, leta, scrita, recità in taslian. Adeso che son grande ho capio che a scola ho imparà el "volgare". La lengua dele Isole spampinè nela Sanoa Menago, Lavegno, Edron, Plava, Taiamento, Isonzso le na lengua che parla solo i siori, i siori che la sa, i le parla, e i la scrive. Le na Lengua ben viva che se parla nele case, a'ostaria quando se guarda e se parla de balon, de motori, de done, de omeni; la se parla nè i ufici e dapartuto. I buteleti i l'è impara nela cuna e le mame le ghe le insegna. Cosita anca i noni, e le none e i butini i ven su forti , anca se a scola i gh'insegna la lengua d'ocupazsion, el "volgare" che i ciamà talian. Proè a lezar el portoghese ol spagnolo sie' parole su diese ì'è Lengua dele ISOLE SPAMPINE' NELA GRANDA LAGUNA (LAG UNA - UN LAGO UNICO GRANDE ASE' DAL TIMAVO A PIACENZSA, DA RIVOLI (mile rivoli dise Dante ) A SPARE'. Lezsì el francese tri palore su diese iè dele Isole Spampinè. Meneghelo, el gà catà el rampin anca ne l'inglese e che rampin. Alora l'esortazion de Cavalin, che l'a scrito in "volgare" GLI ULTIMI VENETI, va ciapà in gran considerazion. A scola s'impara el "Volgare" a casa e dapartuto se parla quel che se vol ma i principi Veneti sa parlar ben e drito, la Lengua nostra, quela che n'à insegnà i principi e le principese isolane , sopravisue ai masacri dei ultimi dosento e diese ani.

Vegnendo de olta ala me Lengua che le la prima che o imparà, le la piasè bela e la piasè granda , in doe se speia la lengua dele Isole spampinè ne l'Oceano de Adria, de l'Istria, de la Dalmazia, quele Ionie, quele Egee e greche. Da la civiltà dela machina se va de olta ala civiltà dela barca. Ma volea dir che el Venardì ultimo de carneval la riceta dei gnochi l'è quela che n'a' lasà scrita el Grande poeta de Lengua nobile Veronese, Veneta Berto Barbarani. Un'omo che a lasà un monumento ala lengua piasè combatua, che i volea cavarne. G'a tentà i francesi, g'à tentà , i asburgo, g'a' tentà i savoia. Berto Barbarani a l'à tegnù duro. Sicuro e fermo ne la so rocia , quela che so mama e so p apà ga dato. Da la so rocia, anca se da vivo i lo coionava, insieme a Da L'oca Bianca a lè ben vivo nela tra tuti i'solani spampinè che i sa dimentegà che in stala gh'era i bo ma anca la barca... par gnente le ciama barchese. Anca i preti scrivea in Lengua nostra e ghè pien de roba da tirara fora. Con sta sodisfazsion in cor ve auguro pace e ben a tuti.

Poeta Re Dea Pala spampinà ne l'acua.

 

 

 

VVVVVVVVVVVVVv

 

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