Appalti truccati: due aziende di Legnago e Villa Bartolomea nel cartello" smantellato dalla Finanza
martedì 22 maggio 2007
Due le aziende di Verona coinvolte nella mega operazione della Guardia di Finanza che stamattina ha portato all'arresto di 19 imprenditori del Nord Est da parte del nucleo regionale di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Venezia. Sono la "Beozzo Costruzioni" di Villa Bartolomea e la
"Zeviani Gastone" di Legnago. (L'impresa ha avuto in appalto dalla giunta di Centro Sinistra di Cerea l' appalto dei lavori sul paleoalveo del Menago dove si è distrutta e si sta distruggendo parte del sito dell'età del Bronzo).
Le Fiamme Gialle avrebbero scoperto un vero patto tra aziende per controllare tutti gli appalti pubblici, da quelli rilevanti alla sistemazione della semplice buca sulla strada, al di sotto dei 5 milioni di euro, cioè sotto la soglia che prevede l'appalto europeo. Il sistema veniva gestito con un software che decideva quale azienda avrebbe vinto, con quale offerta e poi a chi avrebbe dovuto subappaltare i lavori. In questo modo, il "cartello" di imprese controllava praticamente tutti gli appalti pubblici e decideva i subappalti. A far scattare l'inchiesta la denuncia di un imprenditore che, invece, non riusciva mai a vincere gli appalti perché tagliato fuori dal "cartello".
Gli indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta e truffa ai danni dello Stato. L'indagine è coordinata dal procuratore capo di Vicenza Nelson Salvarani e ha visto operare 500 militari delle Fiamme Gialle. Diciannove le ordinanze di custodia cautelare che il nucleo regionale di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Venezia. Una trentina le imprese operanti nel centro e nel nord Italia che avrebbero fatto parte di un diffuso sistema di spartizione illegale di appalti pubblici. A tirare le fila delle truffe, secondo le indagini dei finanzieri, due società, una di Treviso e una di Vicenza, che coordinavano l'attività di una trentina di piccole e medie imprese. Il sistema era ramificato in tutto il centro e il nord Italia e coinvolgeva appalti in cinque regioni: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Nell'ambito dell'operazione, decollata questa mattina, le Fiamme Gialle stanno notificando 111 avvisi di garanzia e stanno effettuando 150 perquisizioni in una ventina di province. Perquisite anche le sedi delle due aziende di Legnago e Villa Bartolomea.
Le città interessate dall'operazione sono Asti, Belluno, Bergamo, Brescia, Cremona, Gorizia, Mantova, Padova, Parma, Pordenone, Reggio Emilia, Rovigo, Treviso, Venezia, Verbania, Verona e Vicenza.
Ultimo aggiornamento ( martedì 22 maggio 2007 )
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 9 GENNAIO 2008 )
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