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VICENZA PARCHEGGI PROGETTI PARKFAST

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MAPPA DI VICENZA

Mappa Vicenza

 

 

FastPark posti

FastPark posti

180 berga 170

10 maggio 150

18 novembre 150

bassano 180

10 maggio 170

minerva 700

ferrovia 180

lavanderia 180

S.Felice 130

 

 

Comune di Vicenza

RSESA

Dipartimento dei LL.PP.

Settore Protezione civile Prevenzione Sicurezza

Piazza Biade, 26 - 36100 - Vicenza

depaolirenato@gmail.com

 

 

 

PIANI PER VICENZA SAN FELICE

http://www.ilgiornaledivicenza.it/ultima/oggi/cronaca/Aab.htm

 

Franco Pepe

Parcheggi, parcheggi, parcheggi. E poi personale che non c'è, ferie di Natale bloccate. Rdb Cub protesta. Civilmente. Germano Raniero, Bonifacio Dal Bianco, Federico Martelletto mostrano alla gente che entra in ospedale uno striscione: «I lavoratori della sanità vogliono soldi, assunzioni, riconoscimenti professionali».

«Trovare un posto dove mettere la macchina per andare a lavorare - spiega Dal Bianco è diventato un dramma. Sì, ora c’è il parcheggio di S. Francesco ma si paga un euro l'ora. Perché l’Ulss non preme per una convenzione con Aim e ci fa entrare gratis? Ci avevano promesso i posti del seminario. Sembrava che dovessimo entrare da un momento all’altro, invece non se ne parla più». «E se poi l’auto la metti un po’ fuori posto nel parcheggio del S. Bortolo perché non si trova più spazio - dice un’infermiera - te la fanno portare via con il carro attrezzi. Ora l’auto la posteggio dove capita. Ieri l’ho messa nel parcheggio a pagamento all'esterno. Ho pagato la prima ora. Sul parabrezza ho messo un cartello: auto di una dipendente che non riesce a parcheggiare dentro».

L'altra querelle: gli organici ridotti all'osso. «Turni tiratissimi - denuncia Dal Bianco -ferie di Natale bloccate, riposi che saltano, straordinari programmati, gli oss sono costretti a farne 150 ore a persona in neurochirurgia. E poi gente che lavora 12 ore di seguito in sala operatoria, mobilità per esigenze familiari rifiutate, personale in malattia non sostituito, diritti contrattuali calpestati. Mancano in media 1 o 2 infermieri in tutti i reparti, ma a medicina, riabilitazione, ortopedia si arriva anche a 4 unità in meno".

Al termine del sit-in i Rdb-Cub protagonisti della protesta sono stati ricevuti dal direttore generale Antonio Alessandri e dalla responsabile del personale Laura Moretti. E il dg ha dato buone notizie: «Ho appena ricevuto l' autorizzazione del Comune a concordare con l'Aim l'utilizzo di 95 posti del parcheggio S. Francesco nei 2 mila metri che ci spettano. Nei prossimi giorni faremo una regolamentazione e poi li assegneremo. Quindici nuovi posti li ricaveremo davanti al pronto soccorso e altri 20 nel sedime dal pronto soccorso al parcheggio S. Francesco. Inoltre tireremo via le vasche appena dopo l'ingresso di via Rodolfi e anche lì recupereremo una ventina di posti. Avremo 150 posti in più, e non sono proprio pochi. Quanto al personale sostituiremo tutto il personale che è casa o è cessato dal servizio»

Da il Giornale di Vicenza 19.11.2007

 

Da Il Giornale di Vicenza 16.11.2007

Piazza delle Erbe si libera dalle sbarre. Il tormentone è durato anche troppo: stanca di proteste che piovono con regolarità da commercianti e residenti, l’amministrazione comunale ha deciso di smontare le contestate sbarre che regolano l’accesso delle auto al parcheggio più costoso e centrale del capoluogo, proprio sotto la Basilica palladiana. Il sistema automatico è durato appena due anni, ben presto trasformato in un bersaglio di critiche e polemiche. Appena subentrato a Claudio Cicero, l’assessore alle Politiche per la sosta Arrigo Abalti aveva indicato nella “scarcerazione” di piazza delle Erbe uno dei primi obiettivi da raggiungere. E così è stato: ieri la giunta comunale (per la cronaca: Cicero, promotore delle sbarre, era assente) ha approvato senza riserve la proposta di sgombrare l’accesso alla piazzetta, trasferendo le sbarre nel parcheggio di via Cattaneo, uno dei più capienti e frequentati del centro. Nella relazione presentata da Abalti, la delibera del 2005 con cui veniva dettata la rivoluzione automatizzata viene etichettata come «un infortunio, perché non si sarebbe potuto dare in concessione un’area che invece deve essere aperta alla circolazione dei residenti e di chi vi ha un’attività commerciale». La retromarcia, però, può essere ingranata soltanto «previo accordo con Aim, che ha in concessione l’area. Dai contatti avuti - spiega l’assessore - Aim ha dato la propria disponibilità al diverso utilizzo e gestione dell’area in oggetto». Aim recupererà gli introiti che verranno meno sfruttando le sbarre in via Cattaneo. In piazza Erbe e in contrà Catena, invece, torneranno i parchimetri, che destineranno l’area, secondo la volontà di Abalti, alla «sosta breve».G.M.M.

 

 

 

John Smith

 

 

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